Coronavirus, i ricercatori italiani hanno scoperto il meccanismo che causa la trombosi. I risultati

sabato 6 giugno 9:01 - di Fabio Marinangeli
trombosi

Il coronavirus e le trombosi. Una scoperta tutta italiana. Più precisamente, dei ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca. Permette di fare un importante progresso nelle nostre conoscenze su Covid-19 e sulla formazione di trombi nei pazienti colpiti. Il lavoro è stato accettato il 26 maggio dall’Americal Journal of Hematology. Come riporta l’Adnkronos, è già disponibile sul sito della rivista.

La propensione a sviluppare trombosi

«Sapevamo che l’infezione con Covid-19 determina una grande propensione a sviluppare trombosi venose e arteriose anche mortali in una percentuale di pazienti che arriva fino al 50%», afferma Carlo Gambacorti-Passerini. Il professore di Ematologia sottolinea che «rimaneva però ignoto cosa causasse questo fenomeno».

Il marcatore chiamato sFlt1

I ricercatori si sono concentrati su un marcatore chiamato sFlt1, prodotto quasi esclusivamente dalle cellule endoteliali. Cioè da quelle che tappezzano la superficie interna dei vasi e che hanno il compito di evitare l’innesco della coagulazione. I valori di sFlt1 e in particolare il rapporto tra sFlt1 e PlGF si innalzano fino a 5 volte durante il ricovero dei pazienti. «Questo innalzamento avviene molto presto, nei giorni immediatamente successivi al ricovero». A dirlo è Andrea Carrer, dirigente medico Ematologia al San Gerardo.

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