Chi è il generale Pappalardo, il carabiniere che stava col Psdi e ora è negazionista sul virus. E sul vitalizio…

lunedì 1 giugno 13:46 - di Adele Sirocchi

Galvanizzato dal successo della manifestazione di Milano, Antonio Pappalardo, ex generale dei carabinieri di anni 73, domani 2 giugno ha pensato bene di continuare a manifestare e lo farà in piazza del Popolo. La mattina ci sarà il centrodestra, il pomeriggio arriveranno i suoi gilet arancioni (imitazione dei gilet gialli francesi).

Pappalardo è uno specialista delle proteste, ci ha provato già con i forconi. E ora si gode un’insperata visibilità mediatica. Colpa dei social scandalizzati perché i suoi fan non indossavano le mascherine. E anche di chi lo considera un “fascista”, mentre viene dal Psdi (prima Repubblica). Lo ricorda Huffington Post in un ritratto del generale: “Nel 1981, da tenente colonnello, entra nel Cocer, il ‘sindacato’ delle Forze Armate di cui diventa presidente nel 1991. Nel 2000 diventa generale di brigata. Nel frattempo però ha intrapreso la carriera politica, venendo eletto nel 1992 come deputato indipendente nelle liste del Psdi”.

E ancora: “Fonda un suo movimento politico, Solidarietà democratica, con cui si candida senza successo come sindaco di Pomezia nel marzo 1993. Si consola della sconfitta grazie a Carlo Azeglio Ciampi, che il 6 maggio lo nomina sottosegretario alle Finanze nel primo governo tecnico della storia repubblicana. Carica che verrà revocata nemmeno due settimane dopo: l′11 maggio il tribunale militare lo condanna a otto mesi di reclusione per una diffamazione ai danni del Comandante generale dell’Arma”.

Al Corriere della sera, che è corso a intervistarlo, Pappalardo sciorina due certezze: la prima è che il coronavirus è un’invenzione per sottomettere i popoli e instaurare un nuovo ordine mondiale. La seconda è che le mascherine fanno male. Poi è anche un no vax convinto. I vaccini – dice – “sono pieni di veleni. Contro questo coronavirus meglio un antinfiammatorio o un antibiotico”.

Sostiene, inoltre, di avere incontrato Mario Draghi a Città della Pieve e che quest’ultimo gli avrebbe detto che lui, il generale, può stampare moneta. “Draghi ha capito che io non sono un politicante ma un artista delle idee e della musica”. E da qui è tutto un crescendo: “Io sono uno dei più grandi musicisti del mondo, le mie opere sono state eseguite in luoghi dove avevano accettato solo Mozart e Beethoven. In Vaticano sono considerato un genio illuminato da Dio. Anzi, le anticipo che la segreteria del presidente Trump mi ha chiesto di comporre qualcosa in suo onore…” . Inoltre afferma di avere rinunciato al vitalizio, affermazione che da verifiche fatte si è rivelata infondata.

In pratica, se c’è un aspetto deteriore del populismo, esso è incarnato alla perfezione dal generale Pappalardo, esperto nel cavalcare la rabbia sociale con movimenti estemporanei che durano poche settimane. Fino al prossimo malcontento da sfruttare.

Commenti

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  • Franco 2 giugno 2020

    Articolo palesemente fazioso che non vale la pena di commentare. Chi pensate di influenzare se non solamente i vostri seguaci.

    • Francesco Storace 2 giugno 2020

      E allora non commentare…

  • avv.alessandro ballicu 1 giugno 2020

    intanto lui protesta e porta gente in piazza , le opposizioni dormono

    • Francesco Storace 2 giugno 2020

      Non ha l’esclusiva

  • Paolo Angela 1 giugno 2020

    Io non conosco il background del Generale Antonio Pappalardo.
    Ma anche se fosse la perfetta incarnazione del populismo più delirante egli era e rimane figlio della più totale assenza di un’opposizione in questo Paese di pecore.
    Parlare oggi di pandemia Covid 19 è un insulto alle intelligenze: 370000 morti nel mondo rappresentano lo 0,0000487% della popolazione planetaria.
    Ed i 33000 morti in Italia, anche ammesso, ma non concesso, che siano tutti deceduti “per” piuttosto che “con” coronavirus, solo lo 0,00055% del 60 milioni di italiani.
    E per questi numeri avremmo messo in ginocchio un intero Paese?… con le forze di opposizione, tutte, che evitando accuratamente di denunciare le dichiarazioni terroristiche dei virologo di regime e prestando sempre co

    la massima attenzione a non divulgare le teorie di fior di medici del calibro dei dorrori Giulio Tarro, Giuseppe De Donno, Luc Montagnier, Pasquale Bacco, Ivo Pulcini, Giuseppe Di Bella, Stefano Montanari, Silvana De Mari, Alessandro Meluzzi e molti altri ancora hanno evidentemente ed implicitamente avallato, con il loro silenzio assenso, la grande truffa della pandemia sfruttata oltre ogni decenza da questo ignobile governo del quale oggi, e lo dico con immenso rammarico ed ancor più grande sconforto, le forze istituzionali di opposizione sono da considerarsi in tutto e per tutto complici.
    Piaccia o no la vera tragedia del nostro Paese è che il coronavirus ha di fatto sancito la fine della democrazia della Repubblica così come la fine delle libertà individuali… un Paese, il nostro, nel quale è stato, di fatto, sdoganato sciaguratamente un partito unico che se ne frega altamente dei diritti che la Costituzione garantisce ai cittadini!
    Vergogna!!!
    P.S.: fatevelo voi, il vaccino… se vi sentite piu’ sicuri…

    • Francesco Storace 2 giugno 2020

      Se serve ce lo faremo

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