Cerca di difendere il suo pappagallo, il comico Enzo Salvi aggredito da un 26enne del Mali

martedì 30 giugno 13:07 - di Carlo Marini

Il popolarissimo attore Enzo Salvi è stato aggedito a Ostia mentre cercava di difendere il suo pappagallo. La notizia è di ieri mattina e conferma lo stato di abbandono di alcune zone della Capitale. Zone diventate terre di nessuno, in balia di sbandati e delinquenti.

Enzo Salvi, conosciuto anche per il personggio Er Cipolla è stato picchiato dopo che il suo pappagallo era stato colpito da un sasso che gli ha procurato un trauma cranico. Il fatto è avvenuto nei campi di Pianabella, vicino Ostia Antica, l’attore ha portato subito Fly – questo il nome del pappagallo – alla clinica veterinaria più vicina.

Enzo Salvi, la dinamica dell’aggressione

L’aggressore prima si è accanito sul pappagallo (in fin di vita, il referto parla di “frattura cranica con edema delle strutture soprastanti), quindi su Salvi. Il comico è stato colpito alla nuca. L’aggressore, spiega il Corriere della Sera, potrebbe essere un  26enne del Mali con problemi psichici già protagonista di vandalismi. “Quel tipo è sbucato dal nulla e farfugliando qualcosa nella sua lingua ha cominciato a tirare le pietre addosso a Fly. Gli ho gridato di smetterla, ma lui nemmeno mi ha sentito. Ha continuato a bersagliare il pappagallo fino a quando lo ha preso in pieno. Spero lo prendano subito, può fare del male a bambini o anziani. Deve essere punito”. Con Salvi è stato aggredito anche un amico che era con lui e che ha filmato l’aggressore.

“Ora devo stare vicino a Fly – ha detto Salvi, che è vice presidente dell’associazione “ Passione Pappagalli Freeflight – sperando che si riprenda presto. Non riesce stare in piedi, in equilibrio. A lui piace moltissimo volare, è uno dei più forti in Italia. Sto male per quello che gli è successo. Sono un amante degli animali, fra poco sarò il testimonial del Comune contro l’abbandono. Ho altri due pappagalli – Jerry e Chicco -, ancora non ci credo che qualcuno possa avergli fatto tanto male. E pensare che prima di cadere mi chiamava da lassù: “Ciao Enzo, ciao Enzo”. Poi è caduto senza accennare nemmeno a una reazione per riprendere il volo”.

 

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