Burioni lascia la tv. Silenzio stampa fino all’autunno. In tanti tirano un sospiro di sollievo

lunedì 8 giugno 13:11 - di Elsa Corsini

Per molti è una buona notizia, Roberto Burioni abbandona il set televisivo. Il virologo più amato dal mainstream e coccolato da Fabio Fazio lascia. Per ora. ”Torno alla mia vera aula, quella universitaria e starò in silenzio stampa almeno fino all’autunno. Ho detto quello che dovevo”, si sfoga in un’intervista al Corriere della Sera.

Burioni: silenzio stampa fino all’autunno

” Ora per un po’ non andrò in tv e in radio e non sarò sugli altri media. Piuttosto vorrei scrivere un testo universitario, dedicarmi ai miei studenti: mi sono mancati”. Poveri studenti…  Naturalmente il docente di virologia all’università San Raffaele di Milano, prende le distanze dalle polemiche sulla sua sovraesposizione mediatica. E se la prende con gli italiani che non perdonano la popolarità. ”Ma io non sono un presenzialista!’. Nel periodo più buio, dal primo marzo al 30 aprile, non sono entrato nemmeno nei primi dieci più presenti nel dibattito pubblico”.

Si difende: “Non sono un presenzialista”.

Ospite fisso a Che tempo che fa,  rivolge un pensierino all’Espresso che lo ha attaccato per le sue ben remunerate consulenze alle aziende. ”In questi anni mi hanno ferito più gli attacchi di quelli che la pensano come me che quelli dei complottisti. Sulle consulenze dico una cosa semplice: chi dovrebbe aiutare la ripartenza di un Paese se non un esperto di queste questioni?”.  E ancora  ”Se la Ferrari mi chiede un aiuto,  dovrei dire di no? Io ritengo che sia un dovere dare una mano. E un professionista va pagato, perché altrimenti si tratta di sfruttamento. Mi hanno accusato di speculare sulla pandemia persino quando è uscito il mio ultimo libro, Virus, anche se tutti sapevano che i proventi sarebbero andati alla ricerca”. Il guru del covid, mostra un certo imbarazzo per aver negato in un primo tempo la circolazione del virus. “Ecco, questo non me lo spiego. L’ho detto in un momento in cui non c’era alcuna evidenza. Come se ora lei mi chiedesse se in Italia circola la malaria. Dovrei rispondere che circola?”. La morale è quella che da settimane va sciorinando nelle sue comparsate. “Bene ha fatto l”Italia a fermarsi. Senza il lockdown ora staremmo contando i morti per le strade…”.

Immancabile arriva il sostegno degli amici. “Giudicate gli argomenti di Burioni. E cercate possibili conflitti di interesse fra ciò che dice e ciò che fa. Non prestatevi, però, a suggeritori. Che hanno ovvi vantaggi a dipingervi il diavolo dove non c’è”. Così la difesa su Facebook del biologo Enrico Bucci. Burioni. a sua volta, lo ringrazia in un commento al post.

 

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