A scuola come topi in gabbie di plexiglas: caustico tweet di Becchi sulla Azzolina. I social si sganasciano

domenica 7 giugno 12:26 - di Chiara Volpi
BeFunky-collage con foto Ansa della Azzolina e tweet di Becchi

Post e tweet contro la Azzolina non sono una novità. Come non lo è il fatto che la ministra sia il bersaglio prediletto di web e detrattori. E del resto non è una notizia dell’ultim’ora il fatto che la ministra della Pubblica Istruzione abbia prestato il fianco a sberleffi, insulti e minacce per il suo operato in materia di gestione dell’emergenza Covid declinata alla scuola. Per gli stessi motivi, ormai tutti conoscono gli attacchi concentrici sferrati dal professor Becchi alla titolare del dicastero di Viale Trastevere dalle colonne di Libero. Eppure, l’ultimo tweet postato dal filosofo e blogger, è davvero caustico: e dice più di molte parole…

Il tweet di Becchi contro la Azzolina via Twitter

L’accademico ed ex ideologo del Movimento5Stelle boccia sonoramente la ministra Azzolina. E così, senza timore di essere smentito, su Libero riassume la sua visione sulle proposte scuola della titolare del dicastero della Pubblica Istruzione, prima dichiara un netto «sta semplicemente sbagliando tutto». Poi, riferendosi alle indicazioni contenute nel decreto scuola divenuto legge proprio ieri, sui banchi con divisori in plexiglass – imperativo categorico da rispettare nelle aule a settembre – Becchi si scatena. E in tweet con tanto di foto di topolino in una gabbia rigorosamente di plexiglass, collegato all’esterno con un elettrodo, posta il suo ultimo sberleffo social. Il testo: «La scuola in presenza da settembre». E l’allusione sferzante ai poveri alunni coinvolti dal ministro in una sorta di esperimento tra confusione pura e tortura sociale è chiaro a tutti.

La ministra bocciata… e tempestata di insulti

La ministra grillina, nel mirino di leoni da tastiera e colleghi parlamentari, è insomma rigorosamente bocciata. Su tutti i fronti. Il suo decreto scuola è passato con i voti della maggioranza, ma resta il fatto che i suoi provvedimenti e le sue proposte; la sua incertezza e la sua contraddittorietà, stigmatizzate da più parti come emblema di una “incapacità” sinonimo di una conclamata “inadeguatezza” a ricoprire il ruolo che riveste, l’hanno travolta da settimane in una bufera polemica che non accenna a calmierarsi. Tanto che, all’apice di insulti e minacce sui social, la Azzolina è stata addirittura messa sotto scorta. Da giorni, ormai, gli uomini della Guardia di finanza proteggono la ministra dell’Istruzione, oggetto di offese sessisti e minacce, specie in relazione al concorso. Becchi, insomma, si aggiunge ben ultimo, anche se, almeno per la sagacia del suo “affronto” social, svetta tra i più ingegnosi detrattori dell’esponente grillina…

 

Commenti

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  • Lidia Parata 8 giugno 2020

    Al posto di questa ministra io mi sarei dismessa. Tutti parlano male, tutti infieriscono contro di lei, tutti la deridono. Una persona dignitosa avrebbe tagliato questa corda avvelenata. La ruota gira e lei è ancora giovane, ha una carriera davanti. Quando non sarà più ministra ma una semplice docente farà ridere la scuola dove capiterà.

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