Trump si schiera con Floyd ma avverte: non si approfitti della tragedia per la violenza

sabato 30 Maggio 14:01 - di Antonio Pannullo
trump dallaereo

Donald Trump ha fatto una scelta precisa sul caso Floyd. Con grande dispetto della sinistra, che non vedeva l’ora di dargli addosso per la brutalità della polizia. Ma non è così. La Casa Bianca immediatamente ha fatto una scelta di campo spiazzando gli avversari, social compresi che non sanno più come attaccare il presidente. Trump si sta dimostrando in queste circostanze un autentico rivoluzionario, uno che sta cambiando l’immagine dell’America che i detrattori tentano da anni di cucirle addosso. Come per la pandemia, Trump anche ora si sta dimostrando un autentico statista.

Trump schiera la Guardia nazionale contro i violenti

“La Guardia Nazionale è arrivata sul posto, sono a Minneapolis e pienamente pronti”. E’ quanto scrive su Twitter Donald Trump. “George Floyd non sarà morto invano, rispettate la sua memoria”, ha poi aggiunto. Trump twitta mentre infuria la protesta a Minneapolis dopo la morte del 46enne afroamericano George Floyd morto in seguito a un fermo di polizia. Se poi c’è chi approfitta della tragedia per scatenare disordini e saccheggiare, lo Stato deve interrvenire per l’incolumità di tutti.

Trump: i delinquenti disonorano la memoria di Floyd

“Non posso sopportare di vedere quanto sta accadendo in una grande città americana, Minneapolis”, scrive il presidente americano, che critica il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey e parla di “totale mancanza di leadership”. “O il molto debole sindaco di estrema sinistra – afferma Trump – riporta la città sotto controllo o invierò la Guardia nazionale”. “Questi delinquenti disonorano la memoria di George Floyd e non permetterò che questo accada – aggiunge il presidente. Ho appena parlato con il governatore Tim Walz e gli ho detto che i militari sono con lui”. “Quando iniziano i saccheggi – conclude – si inizia anche a sparare”.

Anche Melania invita alla non violenza

Anche la moglie del presidente interviene sulla vicenda. “Il nostro Paese permette le proteste pacifiche, ma non c’e’ motivo per la violenza”. Così su Twitter Melania Trump interviene esprimendo le “più sentite condoglianze alla famiglia di George Floyd”. “Ho visto – prosegue il tweet della first lady – i nostri cittadini uniti prendersi cura gli uni degli altri durante il Covid 19 e non possiamo fermarci ora. Come nazione, concentriamoci sulla pace, la preghiera ed il risanamento”.

I generali: prudente allertare la Guardia nazionale

Il generale Jon Jensen della National Guard del Minnesota ritiene che sia “prudente” che Donald Trump abbia ordinato al Pentagono, come riportano i media Usa, di mettere in allerta unità dell’Esercito degli Stati Uniti per una possibile operazione in Minneapolis. “Anche se noi non siamo stati consultati su questa specifica cosa, io credo che sia una mossa prudente fornire tutte le opzioni possibili al governatore, se il governatore dovesse scegliere di usare queste risorse”, ha detto, secondo quanto riporta la Cnn, il generale.

Intanto si è appreso, come diciamo in altra parte del giornale, che George Floyd non è morto né per asfissia né per strangolamento. E’ quanto emerso dai risultati preliminari dell’autopsia condotta sul corpo dell’uomo. Secondo quanto si legge nel referto, “gli effetti combinati dell’essere bloccato dalla polizia, le sue preesistenti condizioni di salute (ipertensione arteriosa e problemi coronarici) e potenziali sostanze tossiche hanno contribuito alla sua morte”. Nel corso dell’arresto, lunedì sera, un agente gli aveva tenuto un ginocchio sul collo per nove minuti, durante i quali l’uomo aveva più volte ripetuto di “non riuscire a respirare”, prima di morire.

Commenti

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  • marco 31 Maggio 2020

    se fosse morto un bianco, come tanti ne muoiono in Usa, non avrebbe fatto notizia. Basts guardare il canale youtube police activity. Un nero non fa notizia, fa da scusa per attaccare e fare politica sulla pelle della gente.