Squalo Mako di 4 metri venduto come pescespada: sequestro a Catania

venerdì 29 maggio 13:41 - di Penelope Corrado
squalo mako

Uno squalo Mako (Isurus oxyrinchus) di circa 4 metri, una femmina adulta di oltre 30 anni di età, è stato sequestrato dalle forze dell’ordine di Catania. Il sequestro è avvenuto nei giorni scorsi. Le fiamme gialle hanno fatto in tempo prima che lo squalo fosse venduto illegalmente da un commerciante all’ingrosso del pesce. Lo squalo, privo di testa, è stato rinvenuto dalle forze dell’ordine di Catania all’interno di una cella frigorifera di un commerciante all’ingrosso di pesce, presso il Maas di Catania. Pochi giorni prima, il 23 maggio, c’era stata la segnalazione di uno squalo mako, pescato e sbarcato illegalmente da un peschereccio proprio di Catania. La specie protetta stava per essere venduta, probabilmente come pesce spada o altra specie per la quale il commercio è permesso, mettendo in luce l’ulteriore problema diffuso in Italia della frode alimentare che danneggia squali e consumatori. Secondo la guardia costiera italiana, infatti, lo squalo venduto come pesce spada è una delle tre frodi di pesca più comuni nel nostro Paese.

Frode alimentare con una specie in estinzione

Gli squali, in quanto predatori posti al vertice della piramide alimentare svolgono un ruolo ecologico fondamentale: la loro cattura, anche accidentale, minaccia quindi l’intero ecosistema marino. Nel Mediterraneo, lo squalo mako, insieme ad altre 23 specie di elasmobranchi, è a rischio di estinzione secondo la Iucn (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) e protetto per legge. La sua commercializzazione inoltre è soggetta a limitazioni secondo la Convenzione Internazionale Cites (Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie minacciate di Estinzione). “Pratiche illegali, come quella appena denunciata a Catania, hanno reso il Mediterraneo uno dei mari più pericolosi per gli squali – commenta Giulia Prato, Marine Officer Wwf Italia – Nonostante il nostro Paese abbia leggi precise che vietano la cattura, la detenzione a bordo e lo sbarco di varie specie di squali, esemplari di squali protetti finiscono sui banchi e sulle nostre tavole in maniera fraudolenta spesso come pesce spada, con rischi anche per la salute umana”.

Squalo Mako: le caratteristiche

Il Mako è una specie pelagica e costiera, presente anche in mare aperto, fino a 500 m di profondità. Una volta comune nel mar Mediterraneo, ora praticamente scomparsa da alcune aree, con un grave declino della popolazione del 99,99% dall’inizio del XIX secolo. Viene pescata accidentalmente dai palangari e tramagli e dalle tonnare. (Nella foto Ansa, uno squalo di 5 metri catturato a Taiwan).

Commenti

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  • fazio 29 maggio 2020

    a quella persona gli devono togliere la licenza a vita e anche al peschereccio che ha effettuato la cattura con il sequestro dello stesso, lo spopolamento del mare e dovuto a questi mascalzoni senza scrupoli.

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