Sindrome di Kawasaki, muore in Francia un bambino di 9 anni. Salvo a Bergamo bimbo di 6 anni

venerdì 15 maggio 16:08 - di Redazione

Un bambino di 9 anni è morto in Francia, a Marsiglia, colpito da una miocardite simile alla sindrome di Kawasaki, patologia che gli scienziati ipotizzano avere un legame con Covid-19 e sul quale sono in corso molti studi.

Sindrome di Kawasaki, primo decesso in Francia

Il piccolo, morto per “danno neurologico legato ad arresto cardiaco”, sebbene non fosse positivo a Sars-CoV-2, risultava dai test sierologici essere venuto in contatto con il virus. Si tratta del primo caso del genere nel Paese dove, secondo le autorità sanitarie, tra il 1 marzo e l’11 maggio, si sono ammalati 125 bambini con un’età media di 8 anni.

La malattia di Kawasaki è una vasculite che colpisce i bambini sotto i 10 anni, più spesso prima dei 5. E si manifesta con febbre alta persistente, grande stanchezza, dolori di stomaco e talvolta linfonodi, e che può portare all’insufficienza cardiaca.

Lo studio pubblicato su Lancet

Si pensa tuttavia che sia causata da un agente infettivo che, nei piccoli predisposti, provoca una risposta infiammatoria alla base dei sintomi. “In passato alcuni virus della famiglia dei coronavirus sono stati considerati come probabili induttori della malattia di Kawasaki. Oggi sappiano che Sars-CoV-2 è uno di questi”, come hanno spiegato i pediatri dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, autori di uno studio appena pubblicato sul ‘Lancet’, segnalando di aver registrato un aumento dei casi di questa sindrome di 30 volte durante l’epidemia di Covid-19.

Il caso del bimbo di Sesto San Giovanni

E’ invece a lieto fine la storia di Niccolò, 6 anni guarito a Bergamo da una brutta miocardite di cui è causa la malattia di Kawasaki. “Niccolò – racconta mamma Valentina all’Eco di Bergamo –  ha cominciato a stare malissimo alla fine di aprile. Un mese prima sia io che mio marito siamo stati colpiti dal Covid. Ci siamo curati a casa, io poi, con due tamponi negativi, sono anche rientrata al lavoro. E poco dopo Nicolò ha cominciato a peggiorare: aveva un gran mal di pancia, e poi quella strana febbre che non passava. L’ ho portato prima in pronto soccorso a Sesto San Giovanni, dove gli hanno fatto il tampone ma risultava negativo al Covid. Poi il ricovero in terapia intensiva nella clinica pediatrica “De Marchi” di Milano e infine la corsa verso un reparto specializzato dell’ospedale di Bergamo. Qui si è pensato ad una relazione con la malattia di Kawasaki ed è stato fatto il test sierologico per il Covid: Nicolò aveva gli anticorpi, dunque era entrato in contatto con il virus e questo poteva avergli causato quella sindrome infiammatoria”. Il bimbo è guarito con la terapia con le immunoglobuline ed è ora fuori pericolo.

 

 

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