Salvini non deve andare a processo: la vicenda Open arms fu gestita dal governo collegialmente

giovedì 28 maggio 12:19 - di Maurizio Gasparri
salvini open arms

Ma per forza bisogna cercare motivazioni esterne o tutte politiche per giustificare il voto della Giunta delle immunità del Senato sul Salvini? Ben 13 membri della Giunta su 23 hanno detto che Salvini non deve essere processato per il caso Open Arms ed hanno condiviso per ragioni di merito la proposta che è stata loro offerta. Altri tre non hanno partecipato al voto, evitando in questo modo di bocciare la tesi di non mandare a processo l’ex ministro dell’Interno. Quindi una maggioranza ampia in suo sostegno, che nasce dall’evidenza dei fatti, più che dalle tattiche politiche.

Salvini, il governo era coinvolto nella sua interezza

Il governo era coinvolto nella vicenda nella sua interezza. Conte ha scritto lettere all’allora titolare del Viminale dicendo cosa fare e cosa non fare e Salvini, pur non condividendo gli ordini, li ha rispettati. Il governo era quindi impegnato in una gestione complessiva e plurale dello sbarco degli immigrati della Open Arms. In Giunta, quindi, si è solo giudicata la verità dei fatti, con un ministro che agì per attuare principi di interessi superiori, conformi alle norme della Costituzione. Nessuna azione personale di rivalsa o di vendetta.

La Giunta ha giudicato senza riferirsi all’attualità

Ma un esame molto sereno quello della Giunta, che non ha nemmeno sfiorato vicende di attualità. Nessuno, nemmeno i colleghi di partito di Salvini, hanno citato le intercettazioni in cui dei magistrati dicevano che Salvini, pur avendo ragione, andava fermato. Di questo in Giunta non se ne è proprio parlato, anche se quelle intercettazioni sono indice di un malanimo.

Solo un fazioso con gli occhi foderati di prosciutto come il direttore del morente Fatto quotidiano può dire che quelle telefonate sono irrilevanti, perché quel giudice intercettato non indagava su Salvini. Ma la verità è un’altra. Non è un caso che il Fatto perda copie. Le sue vendite sono proporzionate al numero di verità che dice. Andando avanti così avrà più pagine che lettori.

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