Sala e Boldrini contro i gilet arancioni: vanno denunciati. Parte la demonizzazione del dissenso

sabato 30 maggio 18:35 - di Redazione
Diventa un caso la manifestazione dei gilet arancioni a Milano. Qualche centinaio di persone capitanate dal generale Antonio Pappalardo. In tanti erano senza mascherina, e non hanno rispettato le distanze. I gilet si sono radunati anche in altre piazze d’Italia. All’insegna del grido “libertà, libertà” contro la dittatura sanitaria e chiedendo la caduta del governo Conte.

Sala: un atto da irresponsabili

Per l’intero pomeriggio è montata la protesta sui social contro la manifestazione fino alla discesa in campo di Giuseppe Sala, sindaco di Milano: “Ho chiesto al Prefetto di denunciare gli organizzatori della manifestazione dei cosiddetti “gilet arancioni”. Un atto di irresponsabilità in una città come Milano che così faticosamente sta cercando di uscire dalla difficile situazione in cui si trova”.
Sulla stessa linea la dichiarazione di Laura Boldrini cha si è scagliata contro la manifestazione dei gilet arancioni e contro quella di CasaPound a Roma, definendole “una deprecabile provocazione che mette a repentaglio la salute delle persone”.

Vogliono mettere a tacere il dissenso

E’ partita così in grande stile la criminalizzazione del dissenso. Al di là dei contenuti proposti dai manifestanti, non è possibile puntare l’indice contro ogni manifestazione di protesta con la scusa dell’emergenza sanitaria. Un paravento che oggi utilizzano contro i gilet arancioni e domani magari contro le iniziative di piazza che le opposizioni stanno organizzando. In questo modo, come ben si comprende, non è la salute degli italiani che si vuole salvaguardare bensì la sopravvivenza di un governo che ha deluso milioni di italiani.

Non è un caso che proprio le forze politiche più interessate alla tenuta del governo si siano distinte nella demonizzazione delle manifestazioni di sabato 30 maggio. Marco Fumagalli, capogruppo del M5S Lombardia non lesina insulti:  “I gilet arancioni si sono presi gioco dei milanesi e hanno infranto le regole per ignoranza e inciviltà. Chi ha autorizzato questo assembramento? Perché non è stato impedito? Se da domani aumenteranno i contagi chi sarà il responsabile?”.

Il presidio di Milano era autorizzato

Il “presidio” dei gilet arancioni “era preavvisato”, fanno sapere dalla questura di Milano, quindiparliamo di manifestazione autorizzata. Eppure il responsabile della manifestazione, Antonio Pappalardo, il leader dei gilet arancioni verrà denunciato, nelle prossime ore, “per violazione delle disposizioni che riguardano il Dpcm nelle parte relativa al divieto di assembramento e all’obbligo di indossare protezioni individuali per contenere il contagio del virus Covid 19”.

Stessa sorte per quanti  – grazie alle telecamere presenti in piazza Duomo – gli uomini della questura di Milano stanno identificando.Settanta gli identificati e denunciati tra i partecipanti, nella Capitale, alla protesta indetta dal movimento “Marcia su Roma”.

Commenti

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  • Nicolo' 31 maggio 2020

    Siamo alla democrazie del PD …. No al Dissenso e si alla statalizzazione di tutto anche dell’aria che respiriamo.
    Bisogna rispondere a questr strangolatori d’aria per toglierceli dai piedi il prima possibile.

  • Dario 30 maggio 2020

    C’erano telecamere anche a Roma il 25 aprile ??
    Denunciamoli anche noi !!!

    Ma dovete veramente farlo ……portate in tribunale anche la signora Boldrini per favoreggiamento della manifestazione e per non averli denunciati perché anche loro hanno mancato di rispetto verso gli altri……per aver creato la possibilità di ulteriori infezioni………

  • Claudio Bangrazi 30 maggio 2020

    A ci denunciate? E chissenfrega non ce lo mettete?!!!

  • Grazia 30 maggio 2020

    Per certi soggetti le uniche manifestazioni consentite, con o senza mascherina, sono quelle dell’ANPI e dei centri sociali.

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