Roma, tolettatore per cani si incatena al suo negozio: fateci aprire, curiamo gli animali (video)

sabato 2 maggio 15:50 - di Redazione

Dal 27 aprile è incatenato alla “sua” toelettatura per animali domestici, giorno e notte, in segno di protesta contro l’ultimo decreto del governo Conte. Fabrizio il 4 maggio non potrà tornare a lavorare e trova incredibile che la sua attività sia equiparata a quella dei parrucchieri. Da due mesi senza stipendio e prospettiva, lamenta non solo la carenza di sostegni e ammortizzatori sociali da parte dell’esecutivo, ma anche l’assoluta mancanza dei diritti (anche alla cura) degli animali. Tanta solidarietà da parte dei passanti e di molti titolari di attività del quartiere della Balduina di Roma, ma totale indifferenza da parte delle istituzioni. “Non so se riaprirò – dice Fabrizio – anche se l’amore per gli animali è la mia scelta di vita. La mia è una protesta silente e pacifica. Per un errore noi tolettatori siamo messi insieme ai parrucchieri ma noi lavoriamo con gli animali non abbiamo contatti con le persone. Agli animali poi non ci ha pensato nessuno, noi ci prendiamo cura di loro”.

 

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  • TONELLI PAOLO 2 maggio 2020

    NON POSSONO ESSERE EQUIPARATI AI PARRUCCHIERI SONO DUE MESTIERI DIVERSI. LORO FANNO ENTRARE UNA PERSONA ALLA VOLTA A PORTARE E RIPRENDERE L’ANIMALE NON ESISTONO CONTATTI NE VA DELL’IGIENE DEI POVERI CANI E GATTI.

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