Rampelli: “il ministro ‘Malafede’ è il cavallo di Troia della magistratura asservita al Pd. Vada via”

venerdì 15 maggio 18:31 - di Redazione

“Il ministro Malafede, travolto dagli scandali, dovrebbe chiarire quali altre pressioni ha subìto dall’ex pm Palamara, già capo di Anm, per la creazione degli uffici di staff. E quali altre liste ha ricevuto in questi anni”. Fabio Rampelli va all’attacco diretto del Guardasigilli dopo le notizie dello scambio epistolare tra Palamara e Baldi. Il vicepresidente della Camera parla di “legame con l’ormai famigerato burattinaio della magistratura rossa Palamara acclarato dalla nomina di Fulvio Baldi a capo del suo gabinetto”.

Rampelli: il ministro Malafede se ne vada

“Anche se non rappresenta un reato – aggiunge Rampelli – la condivisione di una chat confidenziale tra lui, esponenti apicali del Pd e il vicepresidente del Csm Davide Ermini, dimostra che la volpe perde il pelo ma non il vizio”. Quell’inaccettabile sistema lobbistico svelato un anno fa con lo scandalo del Csm evidentemente  non si è modificato. “E  ha trovato nell’attuale ministro un nuovo punto di equilibrio. La lista degli episodi di malgoverno del ministro ‘Malafede’ si allunga ancora”. Rampelli nella sua nota ne fa l’elenco. La scarcerazione di 376 boss insieme ad altri 8000 detenuti. Le rivolte nelle carceri del 2019 e del 2020. La mancata nomina a capo del Dap del giudice Di Matteo. E ora, il nuovo caso Baldi/Palamara, ” che fa intuire la ragione della mancata riforma del Csm”. “Il sistema marcio della magistratura asservita al Pd che il M5S avrebbe dovuto distruggere -conclude Rampelli- ha trovato invece nel ministro ‘Malafede’ un vero e proprio cavallo di Troia. Ora ci auguriamo solo che le dimissioni del suo capogabinetto, siano le penultime. Aspettiamo in giornata il giusto epilogo di una conduzione fallimentare del dicastero di Via Arenula”.

 

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