Ora è l’America Latina il centro della pandemia, seguita da Russia e Usa

sabato 23 maggio 16:57 - di Giovanni Trotta
pandemia brasile

La pandemia si sposta nel mondo. Adesso è l’America Latina il centro del contagio. Il Brasile ha scavalcato la Russia ed è diventato il secondo Paese al mondo per numero di casi di nuovo coronavirus dietro agli Stati Uniti. Emerge dagli ultimi dati forniti dal ministero della Sanità del Paese sudamericano, che parla di 20.803 nuove infezioni registrate nelle ultime 24 ore, per un totale di 330.890 contagi. In Brasile si contano anche 21.048 morti legati al Covid-19.

La pandemia infesta ancora Usa e Russia

Secondo la Johns Hopkins University, che aggiorna costantemente i dati sulla pandemia, in Russia finora sono stati registrati 326.448 casi, mentre negli Usa sono oltre 1,6 milioni. Invece in India si sono registrati altri 6.654 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, il dato peggiore nel Paese dallo scoppio della pandemia. Lo ha dichiarato il ministero della Sanità e del Welfare di Nuova Delhi, aggiornando così a 125.101 il totale delle persone contagiate. Sono invece 3.720 coloro che hanno perso la vita per complicanze legate al Covid-19, come ha reso noto il ministero, con un incremento di 137 decessi rispetto a ieri.

La pandemia rallenta in Europa

Venendo in Europa, il Robert Koch Institute (Rki), l’agenzia incaricata dal governo di Berlino di monitorare la diffusione del coronavirus in Germania, ha confermato altri 638 nuovi contagiati nelle ultime 24 ore. Salgono quindi a 177.850 i casi in Germania, secondo i dati forniti dalle autorità tedesche. E’ invece salito a 8.216 il numero dei decessi per complicanze legate al Covid-19, 42 in più rispetto a ieri.

Anche l’Iran esce lentamente dall’emergenza

Sta passando invece in Iran, uno dei Paesi più colpiti inizialmente dal coronavirus. Il presidente iraniano, Hassan Rohani, ha annunciato la riapertura dei luoghi sacri del Paese a partire da lunedì, ovvero il giorno dopo l’Eid al-Fitr, la Festa musulmana che si tiene alla fine del mese di Ramadan. Il presidente iraniano ha notato che la riapertura dei luoghi sacri dovrà avvenire nel rispetto delle regole sanitarie e ha notato che ancora non si potranno tenere preghiere collettive al loro interno e che i pellegrini non potranno restarvi a lungo.

Da domani, inoltre, in Iran riapriranno musei e siti storici, mentre l’eventuale via libera alla riapertura di moschee e centri commerciali sarà discussa la prossima settimana. Rohani ha quindi annunciato che dal 30 maggio riprenderanno servizio tutti i dipendenti statali con orario 7.30-14.30. Il governo nei giorni scorsi ha chiarito che i ristoranti potranno riaprire dopo Ramadan mentre le Università il 6 giugno.

Domani riapre la Basilica del Santo Sepolcro

Riapre anche da domani la Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Ingressi contingentati e controlli rigorosi per ridurre al massimo il rischio di contagio.  I capi delle Comunità in una nota congiunta fanno sapere che “per motivi di sicurezza e al fine di evitare il rischio di una nuova diffusione dell’infezione Covid-19, all’inizio il numero di ingressi sarà limitato a 50 persone. La Basilica sarà accessibile solo a coloro che non hanno febbre o sintomi di infezione e indossano adeguate coperture per il viso”. Da questo luogo santo, in questo periodo di Pasqua, continuiamo le nostre preghiere, chiedendo la fine di questa pandemia”, spiegano.

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