Niente trucco, niente inganno? Il Decreto Rilancio c’è, ma non si vede (solo bozze). E i soldi neanche

sabato 16 maggio 11:53 - di Maurizio Gasparri
Decreto Rilancio foto Ansa

Il decreto dove lo metto, dove lo metto non si sa… C’è ma non si vede. Perché il cosiddetto decreto rilancio è stato approvato ma nessuno lo ha visto e chissà quando sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale. Fuori il decreto, così almeno lo rimaneggiamo, lo correggiamo, lo diamo al burocrate di turno che lo rende ancora più complicato. Il ministro si è dimenticato qualche cosa, il sottosegretario ci teneva tanto a quella proposta… Il rimaneggiamento continua. Il decreto si annuncia, ma non spunta. C’è ma non c’è, c’è la bozza 1, quella 2 e quella 3 come le buste del compianto Mike.

Il Decreto Rilancio c’è, ma non si vede: solo un profluvio di bozze

D’altra parte chi se ne accorge se si aggiunge qualche virgola in più, o spunta fuori un nuovo articolo. Insomma, ci si lavora come in un cantiere di quelli infiniti con i ponteggi sulla facciata e gli operai che trafficano senza che si capisca quale sia lo sviluppo dei lavori. Il Presidente della Repubblica guarda. Ha trovato il barbiere ma non ancora il bandolo della matassa dei decreti del governo. È una prassi vergognosa e ignobile. Si dirà che ci sono precedenti nel passato, ma questo non giustifica gli orrori del presente. Si è sbagliato già, si continua a fare scempio della democrazia oggi, infrangendo le regole del Paese prima con i dpcm, poi con i decreti che non si sa quando il Parlamento potrà discutere. Magari un mese dopo che quelle regole saranno entrate in vigore per massacrare i ristoratori, i balneari e i parrucchieri. Il decreto legge fantasma ancora non c’è ma già in bozza è illeggibile, e già sappiamo che poi verrà in Parlamento blindato con la fiducia.

Delirio Inps, Inail. Ci si mettono pure i virologi che destabilizzano il Paese

Perché il governo così sta agendo in totale spregio delle regole: preparano un decreto di 270 articoli e vorrebbero che l’opposizione presentasse solo 8 emendamenti. Con tanto di applausi, ghirlande di fiori e petali di rose che cadono dalle tribune. Anche in questo caso maggioranza e governo si confermano autentici cialtroni che non discutono con nessuno, ammazzano il Paese e distruggono la democrazia. I soldi ancora non si vedono. All’Inps ci sono ancora degli incapaci che non hanno pagato la cassa integrazione. All’Inail dettano legge dei personaggi che varano regole astruse per le categorie. Quanto ai virologi già si è detto tutto. Dicevano che è era una banale influenza, oggi destabilizzano il Paese. È ora di porre fine a questo teatrino. A casa tutti, governo e scienziati al seguito.

Commenti

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  • aldo 17 maggio 2020

    Tutte le sere questi decerebrati irrompono in tv, sparando cazzate astronomiche. Cosa dobbiamo fare per mandarli via???? Non restano che i forconi !
    Popolo sovrano cominciamo a muoverci

  • biagio 16 maggio 2020

    Le cinquecento pagine di cazzate le ho viste, i soldi sono solamente un ologramma di Gualtieri & Conte (ostaggi del nulla politica e strategico che sono rappeesentati da Gigino & Nicola) per illudere il popolo bue.

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