Meloni: “Le priorità di Conte sono i monopattini, i clandestini e le poltrone” (video)

venerdì 15 maggio 10:51 - di Monica Pucci

“Il decreto Rilancio è un decreto-legge d’urgenza del Governo. Cosa c’è di così urgente da scavalcare il
Parlamento nel bonus monopattini, nella lievitazione delle poltrone delle società pubbliche e nella sanatoria dei clandestini? Abbiamo ancora una Costituzione in Italia?”. È quanto scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che attacca il decreto Rilancio approvato due giorni fa dal governo. Un’apparente pioggia di soldi che in realtà nasconde bluff, errori e millantate promesse di aiuti. 

Le accuse della Meloni ospite di Vespa

Ieri sera Giorgia Meloni era stata ospite di Bruno Vespa a “Porta a Porta”, e anche in quella sede si era scagliata contro la sanatoria per i braccianti immigrati.

“Nascondere una sanatoria indiscriminata per gli immigrati dietro il tema agricolo è una vergogna. Hanno detto no a tutte le proposte che abbiamo fatto”, come ad esempio la reintroduzione dei voucher, “perché volevano esattamente arrivare qui: a nascondersi dietro il tema delle necessità agricole per fare una sanatoria indiscriminata“.

Il disegno segreto della sinistra

La Meloni aveva proseguito così. “Non è come ci dicono emersione di lavoro sommerso e proroga di contratto di lavoro – ha aggiunto – perché quello che ho letto io dice in buona sostanza che io posso assumere chiunque non dimostrando che già lavorasse: assumo chiunque voglio assumere e quella persona viene regolarizzata”.
Inoltre, ricorda ancora Meloni, per la regolarizzazione sarebbe sufficiente dimostrare di aver avuto un permesso di soggiorno e “i seicentomila sbarcati in questi anni hanno avuto un permesso di soggiorno temporaneo”.

“Non è la regolarizzazione dei braccianti agricoli per i quali la Bellanova si commuove, questo – ha ribadito Meloni – è il grande disegno della sinistra: regolarizzare seicentomila immigrati clandestini e poi domani dargli anche la cittadinanza“.

“Penso – ha detto ancora la leader di Fdi – che sia folle, in una fase in cui rischiamo di avere milioni di disoccupati, porci il problema di avere anche ulteriori persone da regolarizzare che giustamente concorreranno ai sussidi che lo Stato italiano mette a disposizione”.

Lo scambio tra Bonafede e gli immigrati

“Si dice nei corridoi del palazzo che la ragione per la quale alla fine il Movimento 5 stelle avrebbe ceduto sulla regolarizzazione, sulla sanatoria a chiunque differentemente da quello che aveva dichiarato, è che avrebbe scambiato il sostegno a questo provvedimento con il sostegno da parte del partito di Renzi contro la sfiducia al ministro Bonafede” ha detto ancora Giorgia Meloni.

“Quindi – ha ipotizzato la leader di Fdi – avremmo un governo che pare sia stato giorni e giorni a discutere per scambiare la sanatoria per centinaia di migliaia di immigrati clandestini con il sostegno e la difesa ad un ministro i cui provvedimenti hanno contribuito a scarcerare centinaia di boss. Vedremo come andranno le cose”.

Commenti

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  • Nicolo' 15 maggio 2020

    Date le circostanze, Sante Parole.
    Nel frattempo vedo FDI attivissimo sulla protesta contro Zingaretti nel Lazio e contro Nardella a Firenze , due ciclopici incapaci.
    Suggerisco di iniziare a pressare la Raggi a Roma per la sua gestione indecente, di scoperchiare la pentola della gestione rifiuti a Napoli e Palermo, ove si rischiano disagi sociali enormi anche escluso il COVID.
    Soni debolissimi e accanto a queste battaglie e’ giustissimo attaccare sul tema cardine della gestione economica del Paese ove questi NON hanno in testa NULLA di BUONO.
    Ora tocchi a Bonafede che e’ una farsa fatta persona.
    E poi avanti dalla parte della gente, Giorgia, perche’ stai facendo e dicendo quello che SERVE !!!

  • fazio 15 maggio 2020

    un aiuto per l’acquisto del monopattino sicuramente lo chiederà pure Conte e tutta la sua corte dei miracoli per fuggire dagli italiani incazzati.
    E’ la prima volta che scrivo questo articolo.

  • maurizio pinna 15 maggio 2020

    Dezinformatsiya. E’ sempre stato l’obiettivo comunicativo del comunismo militante e dei suoi seguaci, oggi più di ieri. Agli inizi degli anni 90, durante un’ intervista fu chiesto al Presidente Mikhail Gorbachev quali fossero stati i problemi più complessi affrontati nel post comunismo. Ne elencò alcuni, poi con una battuta disse che il problema più grande era stato quello di rottamare le migliaia di vecchi automezzi prodotti dalle fabbriche di Stato, stipati in decine di depositi , propagandati con enfasi ma mai distribuiti al popolo per insormontabili problemi politici ed organizzativi.
    Chissà se anche da noi, dopo una auspicabile fine del sovietismo italiano, si troveranno magazzini ricolmi di mascherine e affini, mai distribuiti per insormontabili problemi politici e organizzativi.

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