Meloni: «Conte e i suoi esperti fanno la crociata contro il contante per far guadagnare le banche»

sabato 30 maggio 16:10 - di Giovanna Taormina
Meloni

«Il governo e i suoi esperti tornano alla carica nella loro crociata ideologica contro il contante. Sponsorizzando a più non posso la moneta elettronica che garantisce lauti guadagni alle banche. Mentre il resto del mondo è impegnato esclusivamente a far ripartire il tessuto produttivo, in Italia la prima preoccupazione sembra quella di garantire flussi di cassa alle centrali finanziarie. Conte aveva chiesto un atto d’amore alle banche ma è stato ignorato. Ora i suoi esperti tornano a corteggiarle offrendo in dote incentivi per incassare commissioni spillate dalle transazioni tra cittadini e imprese». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. «La situazione economica – avverte – è drammatica, non c’è più spazio per queste marchette alle banche, invece di sentenziare dalla City consiglio a Colao di venire in Italia a parlare con chi produce e crea ricchezza e scoprire cos’è l’economia reale».

Meloni e le frasi di Colao

La leader di Fratelli d’Italia ha commentato le frasi di Colao riportando un articolo del Giornale. Intervistato da Tito Boeri in occasione dell’edizione online del Festival dell’economia di Trento, Colao è tornato infatti a parlare di contante ed evasione fiscale. «Concettualmente – ha sottolineato il manager, in un passaggio riportato dal Corriere della Sera – del contante non c’è bisogno, e nemmeno dei pos. Ogni smartphone può fare queste operazioni. È chiaro che bisogna creare degli incentivi per chi fa e per chi riceve i pagamenti elettronici. Un po’ di nero lo farebbe emergere».

Il web si è scatenato

Il web si è scatenato. Tantissimi i commenti degli utenti. Scrive Roberto: «Sono le solite proposte che arrivano da chi non conosce il mondo dell’Impresa: obbligano gli esercenti a pagare il noleggio del terminale Pos e la percentuale sulla transazione alle banche. Cosa ne guadagnano i cittadini se non il fatto di essere controllati da un “Grande Fratello” fiscale? Queste misure servono a fermare l’economia anziché a rimetterla in moto!». E un altro osserva: «Ma dove li vanno a prendere questi come li chiamano esperti siamo il paese delle meraviglie. Nessuno che prende sul serio che ci sono molti esperti molti politici molti mangia mangia che non fanno niente ma prendono stipendio d’oro pensione d’oro, basta dovete pensare per dare lavoro, lavoro». E un altro caustico: «Questo genio è quello che alzava le tariffe di vodafone, un giorno si e l’altro pure, ma di cosa stiamo parlando, se voi non intervenite in maniera decisa, siamo messi proprio male».

Commenti

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  • Maria Rosa Viale 1 giugno 2020

    L’uso della carta bancomat per i pagamenti è un altro modo per controllarci. Non ha niente a che fare con l’evasione fiscale, perché chi non ha un carta per il bancomat, preferisce pagare in nero. Per quel che riguarda l’evasione fiscale, sarebbe molto semplice evitarla: basterebbe diminuire le tasse a livelli accettabili, così la gente non dovrebbe lavorare 8 mesi all’anno per pagarle. Poi chi dovesse ancora evadere andrebbe messo in prigione, come accade negli USA, dove la percentuale di tasse non supera il 25%. Invece da noi non è neppure possible calcolare cosa paghiamo allo Stato, a parte le tasse dirette: basti dare uno sguardo ad una bolletta: la somma totale da pagare è di circa 3 volte l’importo del reale consumo.

  • Giivanni Franco 31 maggio 2020

    In un paese veramente libero ognuno dovrebbe utilizzare i propri risparmi come meglio crede. Questa mania della guerra al contante, oltre a favorire le banche ed uccidere la nostra economia, denota, come sempre, le manie dirigiste di questi nipotini del Marxismo.
    Patetici e pericolosi!

  • Cervohold 31 maggio 2020

    I pagamenti con la moneta elettronica servono solo ad ingrassare di commssioni gli intermediari e le Banche le quali già lucrano a sufficienza pagando zero interessi sui depositi dei correntisti contro il 5/6% sui prestiti e le altissime commissioni di mantenimento, 200 euro sui C/C e altri 200 sui dossier collegati. La lotta all’evasione fiscale è solo una scusa, il riciclaggio una vessazione della libertà personale……….. personalmente da quando ci sono le limitazioni al contante, utilizzo per i pagamenti solo il contante e i bollettini postali o il poste pay per evitare gli attacchi informatici sui C/C e tracciabilità.

  • Giuseppe Forconi 31 maggio 2020

    Quando c’ero non mi rendevo conto di cosa era l’Italia, vivevo e seguivo le regole generali e i dettami del tiranno. Ora che non ci sono non riesco a capire come ho fatto. Penso allora che quei milioni che ancora sostengono il tiranno si sentono affascinati dalle sue chiacchere, sicuramente imballate di una strana droga che attraverso i dibattiti televisivi perforano il cervello degli utenti. Non si spiega altrimenti come possono non capire in che situazione ci troviamo.
    Giorgia, forse questo e’ il momento per cambiare registro e’ parlare al popolo in un altro tono, come quello, magari, di muoverci, abbandonando un po’ di ideali patriottici in un momento che il popolo HA FAME, basta con le chiacchere e facciamo almeno vedere che ci stiamo armando, che non abbiamo piu’ l’anello al naso. Torno a ripetere, creare un tesseramento virtuale serve, perche’ dobbiamo sapere quanti siamo. Lasciamo le percentuali e i sondaggi e andiamo sul sicuro, altrimenti faremo sempre come l’opera AIDA….. partiam partiamo, ma stiamo sempre e solo sul palcoscenico.

  • rino 31 maggio 2020

    E’ ora di farla finita con questi attacchi alle libertà. Non siamo più padroni di gestire i nostri guadagni come vogliamo, non possiamo avere nemmeno una scorta di contante che ci salvaguardi da urgenze e disservizi dei bancomat.
    Tutto questo sull’altare della lotta all’evasione, ma se lo stato non è capace di combatterla, se gli emissari delle cosche son in parlamento, è lo sappiamo bene, non serve questa sceneggiata che blocca economia e libertà. Non dobbiamo imitare la Svezia con il record dei suicidi, ma la Svizzara dove tutti hanno almeno 10.000 franchi in contante a casa oer ogni evenienza. Basta col terrorismo fiscale e con questo governo servo degli sfruttatori e con nostalgie bolsceviche. Forza a “Marcia su Roma”, che sia una morcia vera, che spazzi i traditori degli italiani.

  • Nicolo' 30 maggio 2020

    Concordo con te Giorgia.
    Ora pero’ per far ripartire l’economia, servono misure diametralmente opposte a quelle prese sinora dalla sinistra.
    Basta con Bonus, Redditi di Cittadinanza e Pensioni anticipate.
    Niente Bonus a nessuno e riduzione invece della Pressione fiscale (Shock Fiscale); Niente redditi di cittadinanza e tutti a lavorare. Tutte le pensioni con metodo Contributivo da subito e prima di andarci 42 anni di contributi !
    Basta voto di scambio con i soldi dei cittadini onesti !

  • AG 30 maggio 2020

    Non bisogna demonizzare il pagamento ettronico, bisogna abbattere i costi speculativi applicati dalle banche.

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