Mascherine e guanti a terra: a Roma multe fino a 500 euro. L’appello dell’Ama

martedì 26 maggio 17:32 - di Redazione
mascherine

«L’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha già generato un consumo esponenziale di mascherine e guanti monouso. Nelle ultime settimane, il personale operativo di Ama ha riscontrato un aumento dell’abbandono sul suolo pubblico di questi materiali. Si tratta di comportamenti gravemente scorretti che nuocciono al decoro delle parti comuni della città. Che hanno ripreso ad essere maggiormente frequentate. E costringono l’azienda dei servizi di igiene urbana capitolina a programmare interventi supplementari di pulizia. Questi comportamenti a Roma, da oggi, possono essere anche sanzionati sulla base di quanto disposto dal Campidoglio. Con una specifica ordinanza. Ama ricorda a tutti i cittadini che, una volta utilizzati, mascherine protettive e guanti usa e getta non devono mai essere gettati a terra. Ma sempre correttamente conferiti negli appositi contenitori, piccoli e grandi. Riservati ai rifiuti indifferenziati». Lo comunica Ama S.p.A. in una nota.

Arrivano le multe

A confermare le multe per chi getta le mascherine a terra è stata la sindaca Virginia Raggi. «A Roma multe fino a 500 euro per chi abbandona per terra mascherine e guanti usati. In questi mesi di emergenza sanitaria legata al coronavirus i nostri operatori ecologici ci hanno segnalato più volte di dover raccogliere i dispositivi di sicurezza monouso buttati in strada o sui marciapiedi da persone incivili. Ho firmato un’ordinanza per punire con multe salate questo comportamento vergognoso».

L’Ama: «Per le mascherine seguire le indicazioni dell’Iss»

«Per i prossimi mesi i dispositivi di protezione individuale faranno parte della vita quotidiana di tutti noi; – sottolinea l’amministratore unico di Ama Stefano Zaghis – Si pensi che dall’inizio dell’emergenza Covid solo Ama ha già distribuito ai propri dipendenti oltre 1 milione di ”pezzi”. 430mila mascherine e 850mila guanti monouso. Oltre all’utilizzo nei più disparati ambiti professionali, vi è poi anche un uso comune. Ad esempio per fare la spesa, utilizzare i mezzi pubblici o prendere un caffè al bar, che andrà stabilizzandosi su cifre elevate ed è opportuno che venga attentamente considerato. Questi “oggetti” che si sono affacciati nelle nostre vite, dopo essere stati utilizzati, diventano inevitabilmente rifiuti in più che è importante conferire e smaltire in modo corretto. Secondo le modalità indicate dall’Istituto Superiore di Sanità che abbiamo pubblicato anche sul nostro sito web amaroma.it. Purtroppo gli operatori ecologici in servizio sul territorio stanno sempre più spesso trovando questi materiali in terra. Gettati su strade e marciapiedi da irresponsabili che, così facendo, sporcano la città. E rendono il nostro lavoro più complicato. È pertanto doveroso fare appello anche per questo aspetto alla collaborazione di tutti».

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