Mafia, Fratelli d’Italia: “Chi ha voluto le scarcerazioni? Il governo non scarichi la colpa sui giudici di sorveglianza”

venerdì 8 maggio 13:36 - di Redazione

Allarme mafia. Palazzo Chigi latitante. «I documenti che il governo ci ha consentito di visionare in Commissione antimafia lo dimostrano. E’  fuorviante il tentativo del governo di scaricare le colpe sui giudici di sorveglianza. Non è loro la responsabilità delle scarcerazioni dei mafiosi. Con il pretesto del coronavirus“. L’allarme viene dai parlamentari di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro,  Luca Ciriani e Antonio Iannone. Infatti, secondo i dati ancora parziali,” oltre 60 scarcerazioni non sono state richieste dai difensori dei detenuti. Ma dall’amministrazione penitenziaria».

Mafia, FdI svela lo scandalo-scarcerazioni

In attesa dell’audizione del ministro Bonafede, hanno chiesto di acquisire l’elenco aggiornato delle scarcerazioni. Con le relative motivazioni e i verbali delle intercettazioni della Polizia penitenziaria. Nei quali i mafiosi hanno espresso timori per la possibile nomina alla guida del Dap del magistrato Di Matteo. Lo stesso, ricordiamo, che Bonafede ha silurato. “Senza aver ricevuto pressioni”, ha detto il Guardasigilli alla Camera.

I parlamentari di Fratelli d’Italia hanno più volte evidenziato le responsabilità del governo sullo scandalo delle scarcerazioni dei boss. Prima con la linea morbida adottata dopo le rivolte nelle carceri. In cui è evidente una regia occulta delle organizzazioni criminali. Poi con l’inserimento dell’articolo 123 del “Cura Italia”. Che introduce un collegamento tra l’incompatibilità della detenzione in carcere per motivi di salute e il rischio di contrarre il coronavirus. Infine con la circolare del Dap del 21 marzo. Che ha suggerito la scarcerazione per i detenuti con determinate patologie o con età superiori a 70 anni. Senza neppure escludere i capimafia sottoposti al regime di isolamento del 41-bis.

“Serve una norma specifica per il 41 bis”

I rappresentanti di Fratelli d’Italia in Commissione hanno depositato una relazione. Nella quale sollecitano un intervento di carattere normativo. Per impedire che il rischio di contagio venga considerato come un motivo valido per la scarcerazione. Considerato anche che i detenuti in regime di 41-bis vivono in una situazione di sostanziale isolamento. Per Ferro, Ciriani e Iannone “è necessario porre argine alle decisioni di scioglimento del cumulo penale”. E perfezionare la “forza ostativ”a dell’articolo 41-bis. “Alcuni accessi ai benefici sono stati conseguiti  proprio in forza di un’applicazione elastica della norma.

“Non è sufficiente – concludono i deputati di FdI  – la norma introdotta con il nuovo decreto varato in fretta e furia dal governo. Che lascia aperta ai magistrati di sorveglianza la possibilità di applicare la detenzione domiciliare ai boss mafiosi. Come se fosse ipotizzabile che un boss detenuto al 41bis possa non avere collegamenti con la criminalità organizzata. O possa non essere più considerato pericoloso». Occorre una  norma che preveda espressamente che il beneficio previsto dall’articolo 123 deve essere escluso se la pena non superiore a 18 mesi sia parte residua di maggior pena oggetto di cumulo. Che comprenda anche reati di grave allarme sociale, tra cui quelli di mafia, terrorismo. e  narcotraffico.

Commenti

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  • eddie.adofol 10 maggio 2020

    QUESTO E’ IL VERO GOVERNO MAFIOSO PRIMA ERA LA D.C. ORA E’ IL P.D. A BRACCETTO CON TUTTA LA SINISTRA E MATTARELLA CHE E’ IL COMANDANTE DELLE FORZE ARMATE E DELLA MAGISTRATURA NE E’ PIENAMENTE COMPLICE SE NEL CASO NON DICESSE NEANCHE UNA PAROLA SU QUESTO ARGOMENTO ALLUCINANTE MA COME SI PUO’ LIBERARE UN SOGGETTO CHE HA STRANGOLATO E SQUAGLIATO UN BAMBINO NELL’ACIDO E’ INVEROSIMILE QUELLO CHE STA ACCADENDO DA UN PO DI TEMPO A QUSTA PARTE DI MAIO CHE VA IN CINA A CERCARE LA VIA DELLA SETA E INVECE SI PORTA DIETRO CON SUGGERIMENTO DEI CINESI IL I MAFIOSI ASSASSINI CHE VENGONO LIBERATI COME LE MOSCHE E IL POPOLO DELLA DESTRA CHE ANCORA STA IN PARLAMENTO SENZA SPRONARE IL POPOLO ALLA RIVOLUZIONE- VERGOGNA ITALIA

  • paolo 9 maggio 2020

    Bonafede deve lasciare il posto che attualmente occupa|; non ha alcuna attitudine e, pertanto cambi mestiere!

  • Emergenza Coronavirus

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