L’ira di ProVita: «Il governo “chiagne e fotte”. Le lacrime di Bellanova non sfamano le famiglie»

giovedì 14 maggio 15:58 - di Redazione
famiglie

“Ma la potenza di fuoco di Conte per le famiglie dove è finita?”. A chiederlo, all’indomani del dl Rilancio, è Pro Vita & Famiglia onlus, ricordando che degli aiuti promessi da Giuseppe Conte non c’è traccia. “Ha carbonizzato le speranze delle famiglie italiane”, affermano il presidente e il vicepresidente della onlus, Toni Brandi e Jacopo Coghe, sottolineando che “ormai questa è l’unica certezza”, insieme al fatto che “questo è solo un governo degli annunci“. “Fatti? Zero”, aggiungono Brandi e Coghe.

Care famiglie, dovete cavarvela da sole

“Care famiglie italiane che non avete l’assegno straordinario per figlio, cari genitori che non avete ancora visto un soldo se siete professionisti autonomi, sapete ora più che mai – continuano Brandi e Coghe – che ai vostri bisogni lo Stato non pensa più, dovete cavarvela da soli. Il dramma è che con questa emergenza sarà difficile sopravvivere con dignità e si stanno consegnando i nuclei familiari alla povertà e alla disperazione più nera“.

I figli non si sfamano con le lacrime della Bellanova

“Ieri – prosegue Pro Vita & Famiglia – abbiamo assistito all’ultima farsa politica con tanto di lacrime copiose. Come si dice a Napoli, chiagni e fotti? Parliamo di 26 milioni di famiglie italiane, che non si sfameranno con le lacrime della Bellanova, né si istruiranno con le contraddizioni del ministro dell’Istruzione Azzolina che prima afferma che nessuno sarà bocciato e poi il contrario, né potranno mangiare con le vuote promesse di Conte. Al contrario per gli immigrati ci si è attivati, come per gli Lgbt vittime di omofobia si è pensato a fondi”.

Le istituzioni abbandonano le famiglie

“Il nostro governo, le nostre istituzioni si sono dimenticati che la famiglia, a cui domani è dedicata una Giornata mondiale, è la cellula fondamentale della società e che, per la sua generatività, garantisce e assicura il futuro della nostra Nazione. Un popolo che non sa prendersi cura dei bambini e dei nonni è senza futuro. Che il presidente Mattarella – concludono Brandi e Coghe – intervenga subito nell’interesse delle famiglie e del bene comune”.

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