L’ignoranza e l’analfabetismo grammaticale dei grillini viene fuori pure sulla trattativa Stato-mafia

sabato 23 maggio 10:25 - di Maurizio Gasparri
trattativa stato-mafia

I grillini continuano a seminare bugie. Giorni fa al Senato un loro esponente ha detto che la trattativa Stato-mafia è stata fatta dai governi Berlusconi e dal centrodestra. Essendo i grillini una banda di ignoranti, si potrebbero anche perdonare per il loro analfabetismo storico, grammaticale e politico.

Trattativa Stato-mafia e il delirante discorso in aula

Ma bisogna ribattere. Chi ha fatto questo discorso delirante in Aula dovrebbe sapere che la trattativa Stato-mafia c’è stata e l’hanno fatta Scalfaro, presidente della Repubblica, e Ciampi, presidente del Consiglio, con la regia dell’allora capo della polizia.

Che cosa accadde dopo le stragi del ‘92

Dopo le stragi del ’92 lo Stato era in grande difficoltà. Ci furono attentati, alcuni che non andarono a segno. Per dare un segnale alla criminalità si decise di allentare il carcere duro. C’era il governo Ciampi e c’era al Dap un uomo scomodo, Nicolò Amato, che fu rimosso con una nomina imposta da Scalfaro per avere alla guida delle carceri una persona più disponibile alle politiche del governo.

Quando fu cancellato il 41 bis

Furono volutamente  tolti dal 41 bis centinaia e centinaia di esponenti della criminalità come ha ammesso, in tempi molto successivi, il ministro della Giustizia dell’epoca, Conso, nel corso di un’audizione alla commissione antimafia, addossandosene la colpa. Possibile che Conso fece tutto da solo? Che Scalfaro e Ciampi non sapessero che si stava dando, probabilmente su ispirazione di chi guidava la polizia in quel momento, un segnale “distensivo” ma aberrante alla criminalità?

La mancata ricerca della verità

Sulle responsabilità di Ciampi e Scalfaro, la  magistratura, vile e inginocchiata, non ha voluto cercare la verità. La trattativa c’è stata ma non c’entrano il generale Mori o altre persone. Fu fatta cacciando Nicolò Amato e mettendo persone più compiacenti. C’è perfino il racconto di quando Scalfaro decise, insieme a dei religiosi, chi nominare al Dap. Si sa tutto, ma solo la magistratura asservita non ha voluto indagare.

Dalla trattativa Stato-mafia a oggi

La magistratura di ieri e di oggi è quella che ci descrivono le chat del Csm. Personalmente avevo detto che il Csm era una fogna nel 2008. Recentemente Palamara, che da presidente dell’Anm inveì contro di me, ha detto che avevo perfettamente ragione. Sia perché lui ha fatto nel Csm cose incredibili, sia perché ha assaporato sulla sua pelle la vendetta e la ritorsione dei suoi colleghi. Sbagliavo a parlare del Csm come di una fogna. Non vorrei aver offeso le fogne.

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