«La Raggi stanzia 200mila euro per propagandare se stessa»: anche i Radicali smascherano la sindaca

sabato 30 maggio 11:52 - di Massimo Baiocchi
Raggi

«Sembra incredibile. Mentre Roma soffre una crisi economica senza precedenti, la sindaca Raggi stanzia 200mila euro per diffondere su radio, social, giornali e autobus le iniziative sue e quelle dei suoi assessori». Lo afferma Riccardo Magi deputato di +Europa Radicali.

«La Raggi fa pagare la propria campagna elettorale ai romani»

«A Roma il vento è davvero cambiato. Ci sono centinaia di saracinesche abbassate per sempre. I commercianti e i lavoratori sono stati abbandonati dal Campidoglio e protestano. I mezzi pubblici sono inefficienti e le linee bus affidate a privati senza alcuna gara. Inoltre, i bonus spesa li hanno avuti metà dei richiedenti», continua Magi. «Il settore del turismo è al collasso e le spiagge pubbliche regolate da un semaforo rosso, giallo e verde. Poi c’è un sindaco che pensa di far pagare la propria campagna elettorale lunga un anno ai romani».

Chi abita nella Capitale non ne può più

«Sembra una sceneggiatura di un film dell’orrore e invece è ciò che accade oggi nella Capitale d’Italia. I romani sono davvero stanchi e nessuno vuole uno scatto d’orgoglio da parte di un’amministrazione incapace. Si chiede il minimo sindacale: quello di non continuare a fare danni fino al giorno delle prossime amministrative», conclude Magi.

Raggi ricandidata? Arriva il no di Italia Viva

La Raggi fa la furba. «In molti mi stanno chiedendo di ricandidarmi», racconta a Teleroma 56. «Credo però che questo sia il momento di continuare a lavorare a testa bassa proprio per il rilancio della nostra città e non di parlare di poltrone».  Fioccano i no. «La posizione di Italia Viva su una possibile ricandidatura a sindaco di Roma di Virginia Raggi è inequivocabile. Noi siamo stati i primi a denunciare il suo fallimento», afferma il renziano Marco di Maio. «Mai potremo sostenere una sua ricandidatura o quella di un altro esponente del M5s. Forse è disponibile a farlo il Pd, la cui posizione è ormai di saldatura con i 5 stelle. Quando noi chiedevamo le sue dimissioni, Zingaretti ripeteva che invece la sindaca doveva continuare il suo lavoro».

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