Kim riappare in pubblico dopo 3 settimane. E subito scatta la propaganda di regime

sabato 2 maggio 8:19 - di Redazione
Kim

Kim Jong-un è tornato. Il dittatore comunista nordcoreano, dopo un’assenza di tre settimane dalle scene pubbliche, ha partecipato all’inaugurazione di una fabbrica di fertilizzanti a Sunchon. Il tutto, a una cinquantina di chilometri da Pyongyang. A riferirlo è l’agenzia di stato Kcna, smentendo quindi le voci relative alla malattia o addirittura al decesso del dittatore.

Kim accolto da “ovazioni” (di regime)

Si mette in moto tutta la macchina propagandista del regime comunista. Secondo quanto diffuso dai media, infatti, Kim sarebbe stato accolto da «enormi ovazioni» all’arrivo all’impianto per l’evento, che ha avuto luogo venerdì. Le immagini diffuse mostrano il dittatore sorridente mentre taglia un enorme nastro rosso. Come da copione ci sono applausi, urla di gioia, bandiere sventolate.

Le parole del dittatore nordcoreano

«Quando l’impianto diventerà operativo, rappresenterà un progresso storico nell’industria nazionale dei fertilizzanti. Sarà una gloriosa rivoluzione e una splendida dimostrazione del potenziale economico della nostra nazione. E sarà una bandiera che sventola per rassicurarci sui risultati ottenuti in prima linea dall’economia del nostro paese», le parole del leader nordcoreano, sempre secondo la Kcna.

«I talenti, una grande fonte»

Il dittatore avrebbe espresso «soddisfazione per la splendida creazione» e si sarebbe congratulato con lo staff dell’università Kim Chaek. Avrebbe evidenziato che «i talenti sono una grande fonte e una ragione alla base dello sviluppo della nazione». Secondo l’agenzia Kcna, è stato accompagnato dalla sorella Kim Yo Jong è da altri esponenti di primo piano del governo: Jae Ryong, Pak Pong Ju, Kim Dok Hun, Pak Thae Song, e Jo Yong Won.

Le voci su Kim erano ben diverse

Il 30 aprile le voci su Kim erano diverse. «È malato», aveva affermato il capo dell’intelligence di Taiwan, Chiu Kuo-cheng. Il direttore generale dell’Nsb aveva parlato di lui in Parlamento, rispondendo – riporta l’agenzia Cna – alla domanda di un deputato dopo giorni di voci sulle condizioni di salute del leader nordcoreano. Secondo alcune fonti il dittatore era dato addirittura per morto. Chiu, riferiva la stessa Cna, aveva sorriso e si era rifiutato di rispondere alla domanda se Kim fosse ancora vivo.

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