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Ispezione vaticana: il frate rosso Enzo Bianchi via dalla Comunità di Bose

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Ci sono 3 commenti

  1. Gino jumper ha detto:

    Quando non c’e amore ma solo presenzialismo egocentrismo e potere, sia per Enzo Bianchi che per Papa Francesco ,questi sono i risultati.La ennesima prova del 9 di quante fin
    zioni c’erano e ci sono nel monastero di Bose e nella enclave “francescana”

  2. Jeremy ha detto:

    La Chiesa Cattolica non perdona chi si scosta dalla propria linea tradizionale, salvo riabilitare gli innovatori alcuni secoli dopo. Ma basta avere pazienza, così forse un giorno Enzo Bianchi – che non sono in grado di giudicare – sarà visto come chi vedeva lontano…? Del resto la Chiesa di Roma, dopo aver bruciato vivi eretici e dissenzienti, ha cancellato il Limbo, pare anche il Purgatorio e speriamo elimini anche l’Inferno…

  3. Roberto.Pietro venturuzzo ha detto:

    Io ho paragonato il Priore Enzo Bianchi al grande prelato, quale Cardinal Maria Martini e per un certo modo di diffondere la morale al Santo Wojtyla! Personaggi tutti con una tempra spirituale progressista, e quindi scomodi per coloro che incarnano una classe di potere temporale che fa scadere la Vocazione gratuita e determinante per il benessere spirituale. Queste iniziative dei quadri ecclesiastici, ingenerano oscuramento, sfiducia ed incertezza perché contraddicono il messaggio evangelico…

di Guido Liberati - 27 Maggio 2020