Il patron del Papeete: «Riaprirò, balleremo sui lettini. Al governo c’è una banda di disperati»

martedì 19 maggio 8:52 - di Roberto Mariotti
Papeete

«Riaprirò, va là, riaprirò, perché Milano Marittina senza il Papeete proprio non me la posso immaginare». Lo annuncia Massimo Casanova, proprietario del Papeete ed europarlamentare  della Lega in un’intervista al Corriere della Sera. «Intanto qui è un mortorio totale, sembra gennaio con il sole, è tutto chiuso, spettrale».

«Senza il Papeete qui non è estate»

«Siamo sempre nel limbo, le linee guida non ci sono, molti bagni non apriranno, perché non si fidano e fanno bene. Questi qui sono una banda di disperati, dieci bozze in dieci giorni. Ma dai», continua Casanova. «Con le regole dell’Inail andavamo tutti a casa, così è già più accettabile. Anche se non so se riusciremo a tenere tutti i nostri 350/400 ombrelloni. E a noi già è andata bene che le mareggiate non ci hanno rosicchiato la spiaggia. Altri non hanno quasi più dove piantare i pali, poveracci».

«Di sicuro avremo controlli continui, figuriamoci…»

E per i controlli, «abbiamo i nostri servizi di sicurezza, casomai anche i bagnini. Saremo ligi, perché di sicuro avremo i controlli. Non vedono l’ora di venire al Papeete e alzare la paletta. E quando riaprirò Matteo sarà l’uomo più felice al mondo», sottolinea Casanova. «Metteremo su la musica e la gente ballerà sopra i lettini, ciascuno sul suo. Distanziamento rispettato».

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