Il pasticcio dell’app Immuni. L’assessore ligure: perché deve partire da noi e non nel Lazio guidato da Zingaretti?

martedì 26 maggio 18:54 - di Redazione

Per l’app ‘Immuni’ “siamo nelle battute finali”, annuncia il ministro della Salute Roberto Speranza. L’app che dovrà tracciare i positivi dovrebbe partire a giugno in via sperimentale in tre regioni: Liguria, Abruzzo e Puglia.

Una scelta, quella della Liguria, che non convince Sonia Viale,vicepresidente della Regione e assessore alla Sanità. “App Immuni? No grazie. Per quanto mi riguarda i liguri non saranno le cavie di un governo che improvvisa anche sull’App Immuni”. Ha scritto la Viale su Facebook circa la sperimentazione della App. Una contrarietà nata dai mancati chiarimenti arrivati ieri nel corso del vertice tra governo e regioni. “Perché non inizia la sperimentazione la regione Lazio che ha come suo Presidente il segretario del Pd?”, chiede Viale nel post, aggiungendo che “se poi anche il Presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini in pratica ha bocciato l’App Immuni presentata ieri dal Governo alle Regioni dicendo che fa fatica a capire cosa è e cosa sarà, ci sarà un motivo”.

“Il Governo è corso ai ripari – sottolinea l’assessore – tentando di sbolognare il progetto ad alcune Regioni tra cui la Regione Liguria con una sperimentazione che dovrebbe partire il lunedì o martedì quando ancora non ci sono pareri definitivi e con una serie di quesiti non risolti sollevati addirittura dal Copasir, comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica e senza aver informato i medici di medicina generale che saranno protagonisti e coinvolto gli uffici di prevenzione che dovranno sovrapporre il lavoro dell’App Immuni a quello già svolto”. “L’utilità per sconfiggere la pandemia? – conclude Viale – Tutta da verificare, tra algoritmi, distanze tra i tracciati, durata dei contatti , uso dei dati personali. I liguri saranno le cavie del Governo Pd Cinque Stelle? No grazie”.

Un parere netto cui si è aggiunta più tardi una precisazione da parte della Regione Liguria:  “Alla richiesta del Ministro degli Affari Regionali circa la possibilità che la Liguria sia tra le Regioni capofila della sperimentazione del App Immuni, la Presidenza della Regione ha manifestato una disponibilità, ove vi siano le condizioni, ancora tutte da appurare”.  La Regione esprime dunque la disponibilità “ad approfondire tutti i temi di contrasto al Covid con il Governo, ove questi possano risultare utili ai cittadini liguri e al paese. Dopo gli opportuni approfondimenti, le decisioni circa la App Immuni verranno quindi prese con leale collaborazione istituzionale nel solo interesse dei cittadini della Liguria”.

Commenti

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  • Giovanni Marchetta 27 maggio 2020

    Non sanno cosa inventarsi per controllarci tutti. Da parte mia se la possono mettere in quel posto questa app

  • federico 27 maggio 2020

    Il rischio più grave è che, se incroci un positivo, presumibilmente finisci subito in quarantena: di lì, prima che ti abbiano fatto il tampone, e magari il secondo tampone, passano settimane se non mesi. Il che è un disastro per tutti ma una rovina per chi vive di pochi mesi di turismo.

  • Patrizia 27 maggio 2020

    Leale collaborazione istituzionale della Regione Liguria con il Governo? Con questo pseudo non eletto Governo di incapaci per non dire nocivi individui? Il mio voto, i politici liguri portavoce di questo crimine contro l’umanità, non l’avranno più. E neanche da parte dei miei familiari e dei miei amici. Avv. Patrizia Franco

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