Il parroco amico di Di Maio dà la sveglia al governo. Ci voleva il suicidio dell’imprenditore di Napoli?

mercoledì 6 maggio 18:58 - di Romana Fabiani

Se lo dice il centrodestra non va bene. Non è credibile. Fa solo propaganda. Fa campagna elettorale. Meloni e Salvini che danno l’ultimatum al governo sui decreti economici? Sono sono le solite Cassandre. Adesso però, anche a “sinistra”, cominciano ad accorgersi che le cose non vanno. Ci è voluto il suicidio dell’imprenditore di Napoli per riflettere sulle responsabilità del governo Conte? Sui ritardi e l’ignoranza dell’esecutivo in materia di aiuto  alle imprese? Strozzate, disperate. Sempre più in debito d’ossigeno.

Suicidio a Napoli, il parroco di Di Maio dà la sveglia al governo

A meno di un’ora dalla notizia del suicidio del  piccolo imprenditore di 57 anni, arriva l’appello del “sacerdote” di Giggino Di Maio. “Affinché il governo agisca subito. Per aiutare le tante imprese finite sul lastrico”.  Parliamo di don Peppino Gambardella, il parroco di Pomigliano. Padre spirituale del ministro grillino. E grillo parlante.

“Bisogna agire subito”

“Bisogna agire subito. Quando la paura si accende – avverte il parroco – anche il suicidio diventa un fenomeno imitativo”. Il parroco dà la sveglia anche ai suoi amici. “Quanti gesti disperati, suicidi. Tentati suicidio di imprenditori che non hanno retto davanti al fallimento. Provo un grande dolore. Anche questa morte mi tocca nell’anima”. Dolore, rabbia. Il dolore di una moglie. Di un figlio. La rabbia di chiunque abbia un briciolo di sensibilità. E di quanti  sono tentati dalla protesta. E magari osano considerare responsabili di quelle morti i soloni che siedono a Palazzo Chigi. E che vivono su Marte.

“Non sono un tecnico”, dice don Peppino. “Ma bisogna fare di tutto per aiutare le imprese senza lavoro. Noi aiutiamo. Ma hanno bisogno della dignità. Basta con le tante, troppe previsioni legali. Ho sentito tante promesse. Ma se non si vedono i soldi al dramma si aggiunge altro dramma”. Proprio oggi don Gambardella si è trovato ad aiutare un imprenditore. Ridotto sul lastrico: “Gli abbiamo dovuto pagare la bolletta della luce. Non aveva più nemmeno quel minimo per le spese correnti”. E lo Stato dove sta? E l’avvocato del popolo è stato informato? Sì, certo. Ha appena dichiarato. “E’ una notizia dolorosa”.

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  • Antonio Massa 7 maggio 2020

    Se la chiesa pensasse solo alle anime sarebbe cosa buona e giusta.

  • Emergenza Coronavirus

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