Il misterioso Covid-like: pazienti senza polmonite e con tampone negativo. Numeri preoccupanti

lunedì 18 maggio 9:55 - di Redazione
covid-like

Pazienti negativi al tampone e con sintomi sfumati, che poi dopo una Tac rivelano polmoniti interstiziali del tutto analoghe a quelle dei pazienti Covid. «Ecco perché parlo di casi di Covid-like. Sono del tutto simili a Covid ma senza che il virus emerga dal tampone. Talvolta lo scoviamo solo nel liquido del lavaggio bronco-alveolare». Questo fenomeno è «ormai preoccupante anche nei numeri». A riferirlo è Mario Balzanelli, presidente nazionale della Sis 118. Si è imbattuto negli ultimi tempi «in troppi di questi casi misteriosi, segnalatici anche da medici del resto d’Italia».

L’allarme per il Covid-like

«In queste settimane post lockdown a Taranto abbiamo visto sempre meno pazienti positivi. Invece questi casi Covid-like sono aumentati, e sono tutti uguali. Un popolo che sfugge alle classifiche ma che, dal punto di vista clinico, è identico ai casi Covid. Mi diranno che non tutte le polmoniti interstiziali sono legate al coronavirus. Ma in questo periodo fanno scattare un allarme. Allarme che ha portato gli specialisti a cercare il virus più in profondità, trovandolo talvolta nel liquido del lavaggio broncoalveolare». Insomma, per Balzanelli «il virus è sceso».

Il caso dell’ottantenne a Taranto

Il presidente della Sis 118 cita l’ultimo caso, recentissimo, di un uomo di 80 anni che ha chiamato la Centrale operativa 118 di Taranto. Lamentava stipsi e febbricola (37.5°C), appena comparsa. Negava la presenza di tosse e la presenza di affanno (dispnea). Non aveva patologie respiratorie croniche polmonari. Il paziente è stato prelevato a casa da una ambulanza del Set 118-Taranto specificamente dedicata alla gestione dei pazienti Covid-19 sospetti o conclamati. L’hanno portato all’Ospedale San Giuseppe Moscati, Covid Hub per la provincia di Taranto.

Il percorso diagnostico

Buona era la saturazione arteriosa di ossigeno: 93% in aria ambiente (valori normale “minimo” di 80 mmHg). Allora i medici gli hanno fatto il tampone naso-faringeo, con esito negativo. Poi l’emogasanalisi, metodica di indagine che consente attraverso il prelievo di sangue arterioso dall’arteria radiale di valutare, in modo preciso, l’efficacia della funzioni di ossigenazione.

Il secondo riscontro, Covid-like

Qui la prima sorpresa. Era presente una condizione di severa insufficienza respiratoria acuta, con pressione parziale di ossigeno di 57 mmHg (valore minimo di 60 mmHg). Il medico in servizio ha subito disposto la Tc del torace. Qui il secondo riscontro: polmonite interstizio-alveolare Covid-like, ossia estremamente suggestiva di Covid-19. Ma «questo caso è solo uno dei tanti casi».

Gli interrogativi che restano aperti

Un fenomeno che lascia aperti degli interrogativi. «Intanto sull’elevata percentuale di possibili falsi negativi in soggetti oligosintomatici o francamente sintomatici (nella nostra esperienza una percentuale del 50%)», dice Balzanelli. «Quesiti che l’esame broncoscopico può, come sottolineato dalle linee guida della Società Italiana di Pneumologia, contribuire in modo determinante a chiarire, anche precocemente».

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