Huawei senza le app di Google. Trump estende le restrizioni contro i colossi cinesi hi-tech

giovedì 14 maggio 19:35 - di Redazione
Huawei

Huawei senza le app di Google sui suoi dispositivi. Donald Trump continua la sua guerra ai colossi cinesi hi-tech. E così per un anno ancora non sarà possibile fare affari per le aziende americane coi cinesi di Huawei. L’ordine esecutivo firmato dal presidente Usa estende le restrizioni, già in vigore, per il tempo massimo che gli è consentito dalla legge. Solo alcune piccole aziende possono chiedere permessi speciali. Licenze già concesse negli ultimi mesi a società rurali che offrono servizi di connettività in molte zone del paese e che ancora adesso usano la tecnologia Huawei per le loro infrastrutture. Trump insomma non deflette dall’attaccare Pechino. E, pur di intaccare il potere commerciale cinese, si spinge a concedere a molti piccoli provider dollari a fondo perduto per sostituire tutte le loro apparecchiature.

Huawei senza Google 

In sostanza la guerra alle reti di telecomunicazioni e al 5G cinese è sempre al vertice dei pensieri dell’amministrazione americana. Gli Stati Uniti non vogliono in alcun modo che i prodotti della Huawei siano usati per le infrastrutture di rete sul loro territorio nazionale. E per impedire, com’è accaduto in passato, che alcuni piccoli operatori scegliessero prodotti made in Cina, adesso viene imposto il divieto totale. Il fatto ha un risvolto che però riguarda anche noi europei. Perché l’ordine esecutivo di Trump impedisce al colosso cinese Huawei di stringere accordi commerciali con Google. E se è vero che i cinesi non vendono smartphone in Usa altrettanto non può dirsi per l’Europa. Il che significa infatti l’impossibilità di avere Google sui dispositivi Huawei in vendita nel vecchio Continente. Da adesso, gli utenti europei che vogliono acquistare questi prodotti made in Cina sono avvertiti.

 

 

Commenti

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  • Menono Incariola 14 maggio 2020

    MAGARI!!
    Poter disporre di un telefono che non sia IMPESTATO DA GOOGLE vuol dir e RIPRENDERSI UNA NOTEVOLE FETTA DI LIBERTA’ PERSONALE. Chi esalta le “app” di Google non sa, o fa finta di non sapere quanta parte della VITA PRIVATA DEGLI UTILIZZATORI VENGA DA GOOGLE UTILIZZATA PER I SUOI SCOPI DI TRACCIAMENTO E PROFILAZIONE COMMERCIALE E POLITICA. Non a caso, molti, un po’ piu “svegli” o un po’ piu’ “paranoici” fanno spesso carte false pur di sostituire un sistema simil-Android (LineageOS, per esempio), spesso non ufficiale, pur di evitare l’angoscia di sentirsi sulla nuca gli “occhi di Google”, che inoltre abitualmente non permette di installare applicazioni se non DOPO ESSERSI ISCRITTI ALLA PROPRIA CONGREGA. Non dimentichiamo che di fatto GOOGLE OPERA IN REGIME DI MONOPOLIO ancor piu’ di Microsoft.

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