Gli italiani arrancano e M5S e Pd si accordano sulla legge elettorale. L’ira della Meloni (video)

mercoledì 27 Maggio 14:46 - di Valerio Falerni

Indovina indovinello: qual è la priorità numero 1 per gli italiani al tempo del coronavirus, della recessione a due cifre e dei portafogli vuoti? Il lavoro? Roba vecchia. La salute? Stupidaggini. La cassa integrazione per i dipendenti o i flussi di cassa per gli autonomi? Macché. Niente di tutto questo. Quel che in realtà non fa ragionare di giorno i nostri connazionale e non li fa dormire la notte è la legge elettorale. Avete letto bene, non siete su Scherzi a parteCitofonare, per conferma, a a quelli del M5S e del Pd o, in alternativa, cliccare il video con il quale Giorgia Meloni ha svelato l’arcano denunciando all’opinione pubblica il mercimonio in atto.

«Una vergogna trascurare il Paese per la legge elettorale»

Grillini e piddini sono infatti riuniti nella commissione Affari costituzionale della Camera per accordarsi sul sistema di voto con cui mandare un giorno (mai, se dipendesse da loro) gli italiani alle urne. E poiché , soprattutto i grillini, hanno ormai perso tutto compreso l’onore, stanno allestendo una legge elettorale che di fatto sottrarrà agli italiani il diritto di scegliersi liberamente maggioranza e governo. Non per niente, quella che hanno in mente questi rivoluzionari da operetta (sempre i grillini) è la stessa in voga al tempo della Prima Repubblica. Tradotto, significa che il potere non è più nella matita dell’elettore, ma nella camarilla di palazzo orchestrata dai partiti.

Grillini e piddini vogliono togliere potere agli elettori

La legge elettorale della Prima Repubblica funzionava così: gli elettori di destra votavano Dc per paura del comunismo, ma poi la Dc usava quel consenso per accordicchi sopra e sottobanco proprio con il Pci. Ora vogliono fare la stessa cosa, soprattutto i grillini, ormai imbottiti di poltronisti, doppiogiochisti e doppiomoralisti, di cui gli italiani prima si liberano e meglio è. Che cosa vogliono fare costoro? Semplice: presentarsi alle elezioni da soli, dichiarare guerra al mondo, abbaiare contro i poteri forti e, una volta presi i voti, entrare in Parlamento e lì accordarsi con i compagnucci del Pd. Vale a dire, i rappresentanti di quei poteri che a chiacchiere dicono di voler combattere. Proprio come la Dc con il Pci. Con la differenza che là c’erano Moro e Fanfani e qui la Taverna e Fico. Una parodia, insomma: come l’Esorciccio con l’Esorcista.

Commenti

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  • giovanni vuolo 27 Maggio 2020

    E’ la riproposizione della”attuale esperienza di governicchio. Ma credo che i numeri, se e quando avremo la fortuna di sceglierci un governo, saranno così disastrosi per loro, che nessuna legge elettorale potrà salvarli. La Nazione è percorsa da un conato di vomito, e costoro pagheranno il fio delle proprie malefatte.

  • Filippo 27 Maggio 2020

    Paragone troppo onorevole per i grillini perchè almeno Franco Franchi poteva far ridere mentre questi…

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