Germania, risalgono i contagi: focolai nei macelli dove lavorano immigrati dell’est

domenica 10 maggio 18:22 - di Robert Perdicchi

Nel giorno in cui la polizia tedesca apre eccezionalmente i confini per le visite alle madri in occasione del giorno della mamma, le autorità sanitarie della Germania stanno analizzando i dati che registrano un preoccupante aumento del tasso di contagio, che ha superato la soglia dell’R1.

In Germania i contagi risalgono

Il Robert Koch Institute infatti ieri ha reso noto che il tasso ora è dell’1,1, segnale che i numeri dei contagi stanno crescendo. E cresce anche la preoccupazione per le condizioni in cui vivono i lavoratori dei mattatoi dopo che si sono registrati focolai in alcune fabbriche per l’imballaggio della carne. In Renania North Westphalia si sono avuti dei focolai in due impianti dove lavorano soprattutto persone provenienti dall’Europa dell’Est che vivono stipati in strutture realizzate accanto all’impianto.

Come risultato di questi focolai a Coesfeld, distretto del lander, il numero delle infezioni ogni 100mila abitanti ha superato il limite fissato come non preoccupanti di 50.
In una delle due fabbriche ieri sono stati testati 950 dei 1200 dipendenti, in maggioranza dalla Romania e dalla
Bulgaria, con 205 risultati positivi. Un tribunale di Munster ha respinto un appello per la riapertura dell’impianto, affermando che le mascherine non venivano indossate in modo corretto e le misure di distanziamento non venivano sempre mantenute. L’intero distretto ha rimandato di una settimana la revoca delle restrizioni che da domani scatta in tutto il lander.

Un test per tutti i lavoratori dei macelli

Problemi si sono registrati in un altro impianto per il confezionamento della carne, di proprietà della stessa società nella cittadina di Oer-Erkenschwick, dove 33 dei 1250 lavoratori sono risultati positivi. Nel lander di Schleswig-Holstein, le autorità sanitarie locali hanno ordinato il test per tutti i lavoratori dei mattatoi dopo che in quello di Bad Bramstedt 109 persone sono risultate positive.

“Vivono in situazioni sovraffollate”, è stata la critica di Thomas Bernard, del sindacato dei lavoratori del settore alimentare e dell’ospitalità, affermando che i dormitori allestiti sono troppo piccoli, con troppe persone e pochi bagni. “E’ un problema enorme”, ha concluso. La Germania ha oltre 169mila casi confermati con almeno 7435 morti. Secondo alcune fonti, anche il contagio italiano sarebbe partito dalla Germania.

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