Frecce Tricolori in volo sull’Italia martoriata dal virus: commovente omaggio alle vittime e all’orgoglio nazionale (video)

lunedì 25 maggio 15:30 - di Lorenza Mariani
Frecce Tricolori in volo su Milano, frame da video Youtube

«La nostra bandiera è simbolo di unità: da oggi le Frecce Tricolori la disegneranno ogni giorno nel cielo italiano, sorvolando tutte le regioni». Lo afferma in un tweet il ministro della Difesa Lorenzo Guerini sul “Giro d’Italia delle Frecce Tricolori“, partito questa mattina dal Duomo di Milano. Organizzato in occasione delle celebrazioni del 2 giugno, il volo spettacolare sul Belpaese rappresenterà un grande abbraccio agli italiani, che si chiuderà a Roma con la Festa della Repubblica. Un omaggio alle vittime del coronavirus, al dolore di un Paese intero.

Parte oggi il Giro d’Italia delle Frecce Tricolori

Parte oggi il Giro d’Italia delle Frecce Tricolori, organizzato in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica. Il 2 giugno non si terrà, a causa dell’emergenza coronavirus, la tradizionale parata ai Fori Imperiali, limitandosi la celebrazione alla deposizione di una corona di alloro all’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La Pattuglia Acrobatica Nazionale effettuerà dunque, a partire da oggi, una serie di sorvoli, toccando tutte le regioni italiane e abbracciando simbolicamente con i fumi tricolori tutta la Nazione: in segno di unità, solidarietà e di ripresa. Oggi dopo il decollo da Rivolto, sede delle Frecce tricolori, saranno sorvolate Trento, Codogno, prima zona rossa dell’emergenza sanitaria che ha colpito il Paese, Milano, Torino e Aosta.

Il programma degli eventi che si concluderanno il 2 giugno a Roma

Domani sarà la volta di Genova, Firenze, Perugia e L’Aquila. Mercoledì saranno sorvolate Cagliari e Palermo. Mentre giovedì Catanzaro, Bari, Potenza, Napoli e Campobasso. Venerdì toccherà a Loreto, dove ha sede l’omonimo santuario della Madonna protettrice dell’Arma Azzurra, Ancona, Bologna, Venezia e Trieste. Il giro d’Italia delle Frecce tricolori si concluderà simbolicamente il 2 giugno con il sorvolo di Roma in occasione della Festa della Repubblica durante la deposizione della corona di alloro all’Altare della Patria.

Le Frecce Tricolori, simbolo di orgoglio e unità nazionali

Felici che le nostre Frecce Tricolori colorino i cieli di un Paese fiaccato da una pandemia. Colpito al cuore da dolore e morte. Scoraggiato dalla crisi che il virus ha scatenato. Così, dopo mesi di lockdown. Dopo interminabili settimane di città stritolate dal vuoto e messe a tacere da un silenzio assordante. Con la gente chiusa in casa e appuntamenti organizzato in esclusiva sui social. Al termine di consolatori happening sui balconi, dove un Paese intero ha gridato a lungo, con tutta la voce che aveva in gola, un orgoglio nazionale ritrovato, affidato a canzoni intonate alle finestre per esorcizzare paura e preoccupazione oggi la parola passa a uno dei nostri più amati simboli di orgoglio e unità nazionale. Tocca alle Frecce Tricolori colorare i cieli e sorvolare sulle nostre città per stigmatizzare la fierezza di appartenere a un popolo forte. Che, c si augura, ce la farà nonostante il virus e un gestione della pandemia che ha fin qui mozzato il respiro a famiglie e lavoratori italiani.

Video delle Frecce tricolori ij volo da questab mattina e fino al 2 giugno sulle città italiane (fonte Youtube)


 

 

Commenti

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  • GIORGIO MARIA BORGATO 27 maggio 2020

    L’Italia non è stata martoriata dal virus , ma dalle procedure sbagliate indicate dall’OMS e sostenute dai’consulenti’ governativi . Se Cina e OMS non fossero stati tra loro solidali a tacere la causa reale dei decessi , questa strage non ci sarebbe stata , ne qui ne altrove . W le Frecce Tricolori , orgoglio d’Italia , la loro scia d’amore nel cielo del Paese martoriato dagli interessi e dalle mire di potere di organismi orripilanti .

  • Mario Salvatore Manca 26 maggio 2020

    Sono rimasto molto commosso nel vedere in ripresa le Frecce Tricolori sorvolare il cielo di Milano (“il bel cielo di Lombardia, così bello quando è bello”, come direbbe il nostro amico Don Lisander, con quel suo caratteristico accento ironico).
    E mi sento sempre stizzito quando sento gente in malafede e ignoranti (come una certa Binetti) che vogliono farle abolire perché “sono dei ricordi fascisti”… Certo, se invece di essere tricolori avessero la falce e martello andrebbero bene?

  • Giuseppe 26 maggio 2020

    GRANDI SIETE L’ORGOGLIO DELL’ITALIA NEL MONDO
    NESSUNO COME VOI!!!!!!!

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