Fisco, tasse, riforma: il monito di Ricchiuti (FdI) a Gualtieri: «Tuteli il contribuente, non le banche»

venerdì 29 maggio 14:05 - di Redazione
Fisco e tasse foto Ansa

Fisco, tasse: Lino Ricchiuti, vice-responsabile nazionale “imprese e mondi produttivi” di Fratelli d’Italia, ribadisce l’allarme su riforma fiscale e lotta all’evasione. E rivolgendosi direttamente al ministro dell’economia, dichiara apertamente: nel mettere mano a norme, decreti e provvedimenti, «Gualtieri tuteli il contribuente, non le banche»…

Ricchiuti (FdI) sulla riforma fiscale: il richiamo al ministro su fisco e evasione

Un’affermazione che è un importante richiamo all’ordine delle priorità. Tanto che Ricchiuti esordisce dicendo: «Il ministro Gualtieri ha già comunicato che è sua intenzione mettere mano alla riforma fiscale legata alla lotta all’evasione fiscale. Volesse Iddio che la facesse contro banche, assicurazioni e multinazionali. Saremmo ben lieti, ma dubito fortemente che andrà così. Felice ovviamente di sbagliarmi, ma guardiamo ai fatti». Così, proprio nel merito della vexata questio, l’esponente FdI prosegue: «Nella convenzione triennale 2018/2020 che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stipulato con l’Agenzia dell’Entrate, c’è un indicatore che stabilisce che il 94% dei controlli fiscali deve avere esito positivo. In sostanza, ogni volta che il fisco fa una verifica deve trovare un’evasione. La conseguenza di un tale accordo trasforma il Fisco come un’azienda che deve fatturare a tutti i costi»…

«Gualtieri tuteli il contribuente, non le banche»…

«Questo è anche il motivo per cui l’ente – aggiunge quindi Ricchiuti – anche se perde in primo grado, va avanti fino in Cassazione. Dove a volte vince solo perché il malcapitato di turno non ha più liquidità per pagarsi gli avvocati. Oltre ad aver già versato il 33% per l’opposizione in primo grado. Quindi, se proprio il ministro vuole fare questa benedetta riforma, inizi ad abolire in ordine: inversione dell’onere della prova, solve et repete, e introduca l’impossibilità dell’ente di ricorrere in appello in caso di soccombenza in Ctp. In caso di vittoria del contribuente, a titolo di rimborso spese e morali, sia elargita una somma pari al 20% di quella incautamente richiesta dall’ente. Ecco ministro Gualtieri – conclude quindi il vice-responsabile nazionale “imprese e mondi produttivi” di Fratelli d’Italia – inizi da questo»…

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