Fateci vedere pure lo spettacolo dell’interrogatorio di Conte

sabato 30 maggio 6:00 - di Francesco Storace
Spettacolo Conte

Sarà uno spettacolo assistere all’arrivo di Giuseppe Conte in piazza a Bergamo, quando toccherà anche lui salire in Procura. E poi Speranza. E tanti altri. Oppure è un privilegio che la magistratura lombarda dedica solo ad Attilio Fontana e al suo assessore Gallera quello dei riflettori come persone informate sui fatti?

E’ davvero incredibile quello che sta accadendo. Ancora morti, per fortuna sempre di meno, e vogliono verificare se il governatore lombardo ha gli occhi a mandorla? Oppure dobbiamo aspettarci arresti perché la regione non ha esposto i petti in fuori per bloccare il coronavirus?

Uno spettacolo pure per Conte

C’era bisogno di far organizzare il can can di quattro antagonisti in piazza per vedere poi titoli di agenzia sulla “contestazione” a chi si è trovato di fronte a un cataclisma?

Aspettiamo il turno di Conte e Speranza. E il loro racconto su quel piano segreto che prevedeva centinaia di migliaia di morti e custodito nei cassetti ministeriali fino a che non ne sono emerse tracce. Attendiamo che i magistrati chiedano al governo perché si sono sollazzati per almeno un mese a palazzo Chigi senza fare proprio nulla.

Perché hanno provocato il trasloco del virus con l’annuncio del provvedimento sul divieto di andare fuori regione e il conseguente assalto ai treni da Milano?

Interrogheranno anche il sindaco Sala per la stramba e irresponsabile idea degli aperitivi sui Navigli? Zingaretti sarà convocato come parte lesa per essersi beccato il coronavirus? E magari ne approfitteranno per chiedergli come mai ha adottato per le Rsa del Lazio la stessa procedura della Lombardia?

Nardella, lo convocate Nardella, quel sindaco di Firenze che ci invitava tutti ad abbracciare un cinese così facevamo la fine del pollo fritto?

Magari, per far sentire più tranquilla tutta questa brava gente fatela interrogare da Luca Palamara. Il compagno magistrato sarà sicuramente più gentile.

Conte “invitava” i governatori a non avere atteggiamenti “xenofobi” verso gli studenti cinesi a scuola e voi ne chiedere conto a Fontana, signori della Procura di Bergamo? Ma è così che si fa giustizia?

Minimizzavano il virus a Palazzo Chigi

A Palazzo Chigi minimizzavano il virus, proprio Conte – era fine gennaio – diceva in televisione dalla Gruber che era tutto a posto e l’Italia era pronta a fronteggiare quella che Zingaretti definiva ridendo “una banale influenza” e voi date l’idea che sotto accusa debba finire Fontana?

Non è stato il governatore lombardo a mandare l’esercito – e pure in ritardo – nelle aree più colpite dal Covid-19 perché non è sua competenza. Ma proprio il governo. E la zona rossa doveva istituirla lui?

No, francamente non si comprende che cosa stia succedendo. Sicuramente i magistrati fanno il loro dovere, ma sentiamo il solito tanfo di spettacolarizzazione che non fa bene a una Nazione scossa dal peso di oltre trentamila morti. Che non stanno sulla coscienza di chi ha combattuto in trincea, ma semmai su quella di chi preferiva la polemica politica contro i territori e chi li rappresentava per volontà popolare, con una inusitata guerra al razzismo per criminalizzare gli avversari politici.

Non commettano errori, i magistrati. Perché a tutti noi interessa solo la verità. E le manifestazioni di piazza – sia pure sparute – davanti al palazzo di giustizia non sono mai un buon viatico.

 

Commenti

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  • Giancarlo Grosso 30 maggio 2020

    finchè sono rossi sinistroidi e vaffa 5 stalle loro sono intoccabili.vogliamo i veri colpevoli, pare che il dottor Fontana sia stato scagionato ,ora sarà il turno di Conte e company.

  • firmino 30 maggio 2020

    tanfo di spettacolarizzazione che fa molto ma molto bene al PD!

  • Emanuela Parisi 30 maggio 2020

    Non si dimentica di quando il governatore Fontana voleva già chiudere tutto e dal “governo” gli è stato impedito, di quando esortava a mettere la mascherina mettendola anche lui ed è stato, sempre dal “governo” capo in testa, schernito e bacchettato come razzista e pericoloso fomentatore di paura. Non si dimentica. Non dovrebbe essere lui ad essere chiamato a rispondere di presunte mancanze ma chi ha cercato di sottacere il pericolo mentre si preoccupava di mettersi al sicuro procurandosi mascherine, respiratori, guanti, gel disinfettanti e tutto quello che serviva quando tutti si affannavano a cercare quello che al resto del paese lo stesso “governo” non provvedeva a procurare. Non si dimentica.

  • Nazzareno Mollicone 30 maggio 2020

    Direttore, ti sei dimenticato di scrivere: “in base a quale raccomandazione di Palamara è stato nominato il procuratore della repubblica di Bergamo”? Così potremmo sapere a quale corrente appartiene, se “è dei nostri” o è stato scambiato per un altro posto…..

  • Maria Rosa Viale 30 maggio 2020

    Quando si vive in una dittatura come quella in atto, non c’è da aspettarsi molto sulla parità dei trattamenti. Come diceva l’amico Orwell: “La legge è uguale per tutti, ma per alcuni è più uguale che per altri”. se non troviamo il modo per mandare a casa tutti questi cialtroni, ci troveremo in un Paese del quarto mondo, mentre la Cina (e non solo) la farà da padrona in casa nostra.

  • Alberto Lazzari 30 maggio 2020

    Ottimo articolo avete solo dimenticato che i lombardi sono ora additati come untori e questo si che é razzismo.

  • Pino 30 maggio 2020

    Bello il mondo venatorio, dove le cose sono sempre ( quasi ) chiare! I nocivi sono nocivi e la legge umana e della natura ne determina la selezione. Che siano corvacci neri o volpi o altro quando fanno danni si chiama chi attua l’abbattimento selettivo, fine.

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