In Alto Adige ricompare lo slogan secessionista “Via da Roma”. FdI: «Tolleranza zero»

domenica 3 maggio 18:18 - di Alberto Mariani
In Alto Adige è riapparso lo storico slogan secessionista “Los von Rom” (“via da Roma”). In questa occasione, la scritta realizzata con il fuoco sulle montagne altoatesine, è un segno di protesta contro la cosidetta “fase 2” dettata dal governo nazionale; ma è stata accompagnata dalla solita retorica dei messaggi secessionisti e antitaliani. Sulla vicenda è intervenuto il Capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Francesco Lollobrigida. «Nessuna giustificazione e nessuna tolleranza verso quelle che appaiono autentiche organizzazioni sovversive, autrici la notte scorsa dell’accensione di decine di fuochi non autorizzati sulle montagne dell’Alto Adige con un chiaro messaggio secessionista: Los von Rom (via da Roma). Si approfitta della tensione e dell’emergenza riaccendendo, nel vero senso della parola, focolai di indipendentismo con iniziative organizzate, chiaramente, da una struttura radicata su base provinciale che soffia sul fuoco di messaggi antitaliani, usando rituali già conosciuti in periodi cupi della storia dell’Alto Adige».

In Alto Adige arriva Boccia

Intanto per la giornata di lunedì è attesa la visita a Bolzano del ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, a seguito delle tensioni create dalle rivendicazioni della Provincia di Bolzano in tema di emancipazione integrale dell’Alto Adige dalle politiche di contenimento del virus su base nazionale. Un’ iniziativa sostenuta anche dalle frange più radicali come occasione di “rottura” degli obblighi verso lo Stato. «La Svp e le forze loro alleate condannino e reprimano – chiede Lollobrigida – quelli che a tutti gli effetti appaiono episodi da collocare nell’ambito di una escalation che alimenta un atteggiamento antinazionale che nel passato è sfociato anche nel terrorismo. In Italia non può essere consentito nessun atto di propaganda, sia sui monti che in Consiglio provinciale, in palese contrasto con la Costituzione che è una e indivisibile».

FdI: «Tutelare la dignità del nostro Paese»

Sulla vicenda è intervenuto anche Alessandro Urzì, consigliere della provincia autonoma di Bolzano e Consigliere regionale del Trentino Alto Adige di Fratelli d’Italia. «Sappiamo che nel passato avere scambiato queste manifestazioni per folclore ha autorizzato le frange più radicalizzate ad aumentare il livello delle provocazioni che oggi trovano casa troppo spesso anche nelle sedi istituzionali, in Provincia e Regione. Al governo, con il ministro Boccia in visita a Bolzano proprio domani, lunedì, sono chiesti atti ufficiali a tutela della dignità del nostro Paese. Chi governa la Provincia deve smettere i panni ambigui che nel passato hanno permesso anche di finanziare copiosamente queste aree organizzate antitaliane».

Commenti

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  • Frenki 4 maggio 2020

    Paura della libertà dei popoli ? Torniamo agli anni 20…. Si sputa in bocca a chi parla un altra lingua… Male molto male se non si riconosce l’ errore di aver occupato territori di altre etnie… Il nazionalismo è ancora vivo e vegeto ed il sogno europeo inesorabilmente svanisce. MEDITATE

  • Paolo Girardi 4 maggio 2020

    Sveglia! Anche Zaia in pratica dice LOS VON ROM….in veneto o in italiano.. Questa è la sostanza dell’ “autonomia veneta” , la terra promessa del novello Mosè, nella terra del Mose…

  • ALFIO 4 maggio 2020

    STIAMO NUOVAMENTE ASSISTENDO A MANIFESTAZIONI ED ATTEGGIAMENTI ANTI ITALIANI E RICHIESTE, NON CERTO NASCOSTE, DI SECESSIONISMO.
    E’ ORA DI SMETTERE CON ATTEGGIAMENTI DEL NOSTRO GOVERNO FIN TROPPO MORBIDI E TOLLERANTI VERSO QUESTI “SIGNORI”.
    E’ BENE AVERE SEMPRE IIN MEMORIA CHE LO STATO ITALIANO, A MIO PARERE IMPROVVIDAMENTE, HA DATO AIUTO ECONOMICO ALL’ALTO ADIGE ATTRAVERSO L’ISTITUZIONE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO (sic con De Gasperi) E BISOGNA CONSIDERARE CHE GLI ITALIANI SONO I SOLI A SPENDERE NELLE LOCALITA’ DI VILLEGGIATURA IN ALTO ADIGE E SONO STATI I SOLI A GENERARE BENESSERE E LUSSO PER TUTTA LA POPOLAZIONE DELL’ALTO ADIGE, CITTADINI CHE ADESSO VOGLIONO LA SECESSIONE E L’AUTONOMIA.
    E’ GIUNTO IL MOMENTO, ORMAI IMPROCRASTINABILE, CHE LE NOSTRE (TUTTE) ISTITUZIONI SI MUOVANO CON UN FORTE ED UNIVOCO SEGNALE DI INTRANSIGENZA E DI OBBLIGO DEL RISPETTO DELLE REGOLE NAZIONALI.
    E’ ORA CHE GLI ITALIANI (QUELLI VERI) SMETTANO DI ANDARE IN ALTO-ADIGE A TRASCORRERE LE LORO VACANZE, ALLA LUCE DI QUESTE MANIFESTAZIONI ED AZIONI BRIGATISTE.
    L’ALTO ADIGE NON SI MERITA PIU’ LA NOSTRA ATTENZIONE E LA NOSTRA PREDISPOSIZIONE AD EROGARE FORME DI RICCHEZZA PER QUESTO TIPO DI PERSONAGGI!

  • Mauro collavini 4 maggio 2020

    Sono nato ad appiano s. s. d. v. 60 anni fa. Da giovane facevo a cazzotti contro coloro che appartenevano al gruppo linguistico tedesco. Poi sono andato a vivere a Verona e poi in giro per Italia per lavoro. 20 anni fa sono tornato a vivere e lavorare a Verona e successivamente ho. Portato. La residenza ad appiano perché sono. Proprietario di una villa nel paese. Li tutto funziona molto. Meglio che nel resto Dell Italia. I tedeschi che amministrano. La provincia lo fanno. Molto bene. Voi direte grazie si tengono tutto il Pil. Giusto. Lo dovremmo fare tutti e grazie al gruppo sovversivo tedesco in alto Adige si trattengo o tutto. Il Pil è non buttano niente a Roma. Ma mi sapreste dire qualche motivo per cui coloro che vivono. Li dovrebbero. Preferire essere gestito dall Italia, con governanti incapaci ed inetti con ponti che crollano, disoccupazione, mancanza di prospettive per i propri figli ma pia con l immigrazione clandestina. Fra qualche anno affittero l appartamento a Verona e tornerò a vivere a Bolzano. Se continuate così farò le barricate Anch io con il gruppo linguistico tedesco per avere l autonomia al 100% e non essere più italiani.
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  • ALFIO 4 maggio 2020

    STIAMO NUOVAMENTE ASSISTENDO A MANIFESTAZIONI ED ATTEGGIAMENTI ANTI ITALIANI E RICHIESTE, NON CERTO NASCOSTE, DI SECESSIONISMO.
    E’ ORA DI SMETTERE CON ATTEGGIAMENTI DEL NOSTRO GOVERNO FIN TROPPO MORBIDI E TOLLERANTI VERSO QUESTI “SIGNORI”.
    E’ BENE AVERE SEMPRE IIN MEMORIA CHE LO STATO ITALIANO, A MIO PARERE IMPROVVIDAMENTE, HA DATO AIUTO ECONOMICO ALL’ALTO ADIGE ATTRAVERSO L’ISTITUZIONE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO (sic con De Gasperi) E BISOGNA CONSIDERARE CHE GLI ITALIANI SONO I SOLI A SPENDERE NELLE LOCALITA’ DI VILLEGGIATURA IN ALTO ADIGE E SONO STATI I SOLI A GENERARE BENESSERE E LUSSO PER TUTTA LA POPOLAZIONE DELL’ALTO ADIGE, CITTADINI CHE ADESSO VOGLIONO LA SECESSIONE E L’AUTONOMIA.
    E’ ORA CHE GLI ITALIANI (QUELLI VERI) SMETTANO DI ANDARE IN ALTO-ADIGE A TRASCORRERE LE LORO VACANZE, ALLA LUCE DI QUESTE MANIFESTAZIONI ED AZIONI BRIGATISTE.
    L’ALTO ADIGE NON SI MERITA PIU’ LA NOSTRA ATTENZIONE E LA NOSTRA PREDISPOSIZIONE AD EROGARE FORME DI RICCHEZZA PER QUESTO TIPO DI PERSONAGGI!

  • federico 4 maggio 2020

    C’è mezza provincia di Bolzano, o tre quarti, che parla tedesco e sogna di tornare all’Austria: ma lasciamoli tornare all’Austria! che vantaggio abbiamo se restano in Italia? Io invece vedo lo svantaggio: un trasferimento di circa 10.000 euro all’anno per ogni abitante! Altro che reddito di cittadinanza!

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