“Decreto rilancio”, verso un nuovo rinvio. Crimi “gela” Conte: sui migranti nessuna intesa

martedì 12 maggio 13:38 - di Valerio Falerni
Conte

La palma di più intelligente va senz’altro a chi ha consigliato a Conte di non affiancare più il nome del mese al decreto in gestazione. Evita, quantomeno, di sprofondare nel ridicolo. Scompare perciò aprile, visto che siamo a maggio, ora il decreto è ribattezzato semplicemente «rilancio». Non cambia però il clima di caos politico che finora ha portato la maggioranza a rinviarne da un giorno all’altro l’approvazione. L’ennesima prova di irresponsabilità. Soprattutto perché il decreto è nato per sostenere imprese e famiglie nella fase 2.

Conte: «Sulla sanatoria accordo raggiunto»

Nel governo, però, sono divisi su tutto, a cominciare dalle coperture per finanziare i 55 miliardi di spesa previsti. L’ultimo preconsiglio, quello di ieri, si è interrotto a notte fonda. E c’è chi non esclude che anche oggi sia fumata nera. Nel frattempo, una nota di Palazzo Chigi  ha smentito dissapori tra Conte e Di Maio. Tutto va bene madama la marchesa. Persino sulla sanatoria dei migranti irregolari. Anche lì – si legge nel comunicato del governo – tutto fila via liscio come l’olio. La sintesi politica c’è. Spetta ora alla ministra Lamorgese, puntualizza Palazzo Chigi, «il compito di tradurla sul piano tecnico-giuridico».  Lo stesso Conte prende posizione favorevole sull’argomento definendolo utile a «spuntare le armi al caporalato e a contrastare il lavoro nero».

Crimi smentisce il premier: «Noi contrari»

Un quadretto idilliaco. Peccato che Vito Crimi lo abbia spazzato in un minuto. «Ritengo che ogni eventuale regolarizzazione debba passare da un contratto di lavoro regolare, e non viceversa», puntualizza il reggente del M5S. Per poi aggiungere: «Una sanatoria di questo tipo avrebbe effetti “morali” devastanti sul Paese». Crimi lo bolla come un «colpo di spugna», che suona beffardo nei confronti degli imprenditori agricoli che non ha fatto ricorso al lavoro nero né al caporalato, fidandosi dello Stato. A maggior ragione, conclude il reggente, «non possiamo voltar loro le spalle proprio adesso e dire “abbiamo scherzato”». A dispetto dell’ottimismo di Palazzo Chigi, la telenovela tra grillini e Conte continua.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Francesco Fratini 13 maggio 2020

    HA RAGIONE CRIMI,SI POTREBBERO UTILIZZARE QUELLI CHE PRENDONO IL REDDITO DI CITTADINANZA, ED I DISOCCUPATI ITALIANI.

  • Nicolo' 12 maggio 2020

    E il Peggiore in Campo TACE !
    Ormai sappiamo chi sono i Pddini: degli anti Italiani, degli anti Impresa dei filo europei fino all’autoflagellazione eterna, pur di dar contro alla prospettiva Italiana.
    Ormai sappiamo chi sono i 5S: degli anarco-fannnulloni, dei fautori della decrescita felice, dei propugnatori della vita vissuta in Carita’ e senza lavorare, senza competenze senza pensare alle conseguenze di quel che fanno.
    No i peggiori non sono loro.
    Il Peggiore e’ il Piu’ Alto in Carica, quello che consente che tutto cio’ avvenga, a Discapito del Paese, che e’ fatto di lavoratori capaci, di Imprese, di Famiglie, di genti dalle qualita rare al mondo.
    Quello tace e ci chiude la strada al cambiamento con la negazione delle elezioni.
    Siamo per lui tante Silvia Romano, aspetta che ci rassegnamo e che cambiamo opinione. In sintesi crede che siamo dei bimbi idioti.
    Si sbaglia di grosso: fateci uscire dalla gabbia e vedremo di farvelo capire !

  • Anna De Santis 12 maggio 2020

    Moltisimi italiani sanno che
    il reggente Crima stia mentendo circa la sanatoria per gli irregolari. Crimi sa benissimo che se dovesse dire che i 5stelle sono a favore della sanatoria, il movimento perderebbe voti e questo non se lo possono permettere, in poche parole Crimi sta facendo “moina” . Ma gli italiani, parafrasando un film del grande Alberto Sordi, gli dicono:
    “Noi sappiamo che tu sai che noi sappiamo” e prima e poi pagherete tutti questi tradimenti, il tempo scorre veloce se chiamiamo il 2023 risponde.
    Cassandra

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica