De Luca posticipa la fase 2: “Apriremo giovedì, non lunedì. Al Nord fanno ammuina, noi no”

venerdì 15 maggio 17:24 - di Elsa Corsini
“Arrangiatevi”. In una lunga diretta facebook Vincenzo De Luca utilizza la celebre frase pronunciata da Totò affacciandosi dalla finestra di una ex casa. Nel bilancio settimanale via streaming il  governatore della Campania parla di un crollo generale. E annuncia il posticipo delle riaperture a giovedì.  “Psicologico e politico. Che va dalle istituzioni ai singoli cittadini. Forse era inevitabile dopo due mesi di chiusura, come se l’epidemia non esistesse“.

De Luca: il governo dice di arrangiarci

De Luca si dice molto preoccupato e non va leggero con il governo, colpevole della confusione che regna sovrana. Anche sulle linee guida per le riaperture di lunedì 18 maggio. “In Italia non controlla più niente nessuno. Arrangiatevi, questa è la sintesi dei mille comitati scientifici che abbiamo nominato, della serie si salvi chi può”.
E anche la Campania si arrangia. E fa da sé. Parola d’ordine aprire a scaglioni. Ma aprire per sempre. “La fase 2 è molto più complicata. L‘ammuina la fanno al nord, il rigore lo teniamo al sud. Abbiamo avuto un’inversione di ruoli, sembra incredibile ma è così. Dobbiamo governare senza fare demagogia”. Sulle aperture dei ristoranti De Luca dà l’agenda. “Dobbiamo aprire giovedì, non lunedì. Con attuali linee guida il 70 per cento dei ristoranti non potrà aprire. Noi vogliamo aprire tutto ma dobbiamo approvare misure diverse. Per i negozi è diverso, possono partire da lunedì. Ma i ristoratori no, non ci sono le condizioni di sicurezza. Lunedì non potranno fare neanche una sanificazione. Servono misure diverse, meno restrittive. Un metro di distanza tra cliente e cliente, non due. E pannelli di separazione in vetro, plastica e plexiglas tra un tavolo e l’altro. Ma ripeto per i ristoranti il giorno migliore per ripartire è giovedì”.
Anche per gli stabilimenti balneari “stiamo studiando delle misure che consentano una ripresa ragionevole. “La fascia costiera della Campania – ha spiegato De Luca – non è la fascia costiera dell’Emilia Romagna o del Veneto. In particolare la costa della Penisola sorrentina e amalfitana non può consentire di avere un ombrellone ogni 5 metri. Tanto vale chiudere le attività balneari. Quindi anche qui stiamo ragionando. E lo faremo con attenzione nelle prossime ore. Aprire con sicurezza ma anche con una redditività per gli operatori. Altrimenti è inutile mettere su carta prescrizioni che poi non possono essere rispettate“.

Commenti

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  • biagio 15 maggio 2020

    Grande sceriffo;
    Grande voltagabbana;
    Grande trasformista;
    Grande faccia come il culo …….

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