“Dalle Ue solo ideologia pseudo ambientalista e soprattutto nuove tasse per gli italiani”

venerdì 15 maggio 14:28 - di Giovanni Trotta
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Nuove tasse dalla Ue: così Pd e grillini ci hanno venduto a Bruxelles. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. “Il Pd e il M5S sono i veri nemici delle imprese italiane. Con una mano votano il Recovery Fund, che tutti ci auguriamo possa portare presto risorse per l’economia italiana, mentre con l’altra danno il via libera a nuove insostenibili tasse europee. Tassa Ue sulla plastica, che si somma a quella già introdotta dal governo giallorosso, e sulle imprese, già vessate dalla nostra imposizione fiscale esorbitante e iniqua.

Pd e grillini hanno la responsabilità delle nuove tasse Ue

Il Pd e il M5S, invece di attaccare le opposizioni, si assumano piuttosto davanti agli italiani la responsabilità di queste nuove tasse europee e la smettano di fare propaganda sulla pelle dei cittadini, stanchi di decreti fantasma e confusionari. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: Fratelli d’Italia non sarà mai complice di chi vuole colpire le nostre piccole e medie imprese, già messe a dura prova da questa emergenza”.Della stessa opinione il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, Carlo Fidanza.”Come avevamo già annunciato nei giorni scorsi, abbiamo confermato la nostra astensione sul voto di oggi al Parlamento Europeo sul Recovery Fund. Perché, è vero che il testo contiene aspetti positivi, come il fondo per la ricostruzione che vogliamo immediato, cospicuo e basato soprattutto su contributi a fondo perduto e non su ulteriori prestiti.

Fratelli d’Italia: basta coi richiami al Green Deal

Dobbiamo rilevare però anche che al suo interno, oltre a un eccessivo richiamo al Green Deal, vi è una forte richiesta di istituire nuove risorse proprie. Tra queste, oltre a eventuali tasse su digitale, transazioni finanziarie ed emissioni inquinanti dei produttori extra-Ue, ci sono purtroppo nuove tasse sulle aziende e l’imposta europea sulla plastica. Non vogliamo diventare complici dell’ennesima stangata per le nostre piccole e medie imprese già provate da questa emergenza”.

Da parte sua Raffaele Fitto, presidente del gruppo europeo Ecr-Fd, analizza criticamente il provvedimento.”Il prossimo Quadro finanziario pluriennale e il Recovery Fund saranno all’altezza delle ambizioni dei cittadini e delle imprese e soprattutto garantiranno realmente gli interessi degli italiani? E’ positivo il richiamo del Parlamento europeo nella risoluzione votata, a un maggiore utilizzo di risorse a fondo perduto rispetto ai prestiti. Ma al tempo stesso ci rammarica che qualcuno continui a non comprendere la straordinarietà del momento”.

Dalla Ue solo battaglie ideologiche

”A idee e proposte concrete si continuano a preferire battaglie ideologiche. Insomma, perseverare senza un minimo di flessibilità sul Green deal, esattamente come prima della crisi determinata dal Covid 19, o immaginare nuovi oneri per le imprese e cittadini con la corporate tax e la plastic tax a livello europeo, per racimolare risorse, significa non comprendere la drammaticità del momento. Bisogna avere la forza e il coraggio di dire le cose come stanno e di utilizzare strumenti innovativi e urgenti per il finanziamento. Concentrandosi su elementi che aiutino realmente la ripresa, e rilancino il mercato interno come strumento per stimolare l’economia europea.

Il nostro governo assente dai tavoli Ue che contno

Ed è per questo che, con grande senso di responsabilità, ci siamo astenuti sul voto finale. Proprio perché ad alcuni aspetti positivi se ne contrappongono altri molto preoccupanti”, continua Fitto. “È il momento dei fatti. I nostri cittadini, le nostre imprese e la nostra economia non possono aspettare, quindi basta con i proclami che caratterizzano questi dibattiti. Le tante dichiarazioni super europeiste a prescindere del Pd e dei 5 Stelle sono tese a polemizzare con Fdi per il voto di astensione. In realtà tentano solo di celare i limiti oggettivi che noi abbiamo avuto il coraggio di evidenziare. E inoltre e nascondono l’imbarazzo nel difendere il Governo che sui tavoli dove veramente si decidono le sorti dell’Europa è completamente ininfluente”.

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