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Conte? Prenda esempio da Praga. Il caso virtuoso della piccola Repubblica Ceca

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Ci sono 8 commenti

  1. Carlo ha detto:

    Io vivo in Repubblica Ceca a Brno e non è assolutamente così come si descrive nel articolo. Mi dispiace.

  2. Rosa mazzocchi ha detto:

    La Repubblica Ceca e stata più fortunata perché non è stata la prima come l italia ha avuto modo di prepararsi sono come popolazione meno di noi e più sparsi non e detto che con le aperture abbia i suoi problemi anche lei sicuramente economici.

  3. Veronica ha detto:

    Gentile Antonio Pannullo,
    chiarisco subito che sono italo-ceca, in quanto vivo in Italia e sono nata a Praga. Credo di conoscere le due situazioni abbastanza bene e questo mi ha portato a lasciare un commento al suo articolo indirizzato al presidente Conte.
    Come italiana sono d’accordo con lei sulla problematica politica e “all’italiana”. In due semplici parole: troppe poltrone. Il nostro folclore italiano non facilita la situazione “normale”, figuriamoci quella d’emergenza. Per essere più precisa intendo “folclore” come mancanza o sostituzione dell’istruzione, inclusa quella civica. Penso che i dati sulla qualità dell’insegnamento e la fuga dei cervelli dal paese parlino da soli. In quanto al presidente Conte io, ma certo è la mia personale opinione, il suo operato lo paragonerei ad un Davide versus Golia. Si è rimboccato le maniche, non ha dormito (si vede) e ha fatto. Male? È discutibile. Come dice lui: “Fate voi se pensate di saper fare di meglio”. Gli hanno scaricato il barile, l’ha preso e ha fatto del suo meglio. Qualcun altro ha fatto di più, meglio, più veloce? Prendendo esempio dalla Cechia? Non mi risulta. Forse mi è sfuggito, forse qualcuno di migliore c’è ma, come lei stesso dice, con la baraonda mediatica è difficile farci caso. Arrivo alla Cechia. Ne conosco la mentalità e seguo le loro notizie. Ha ragione, sono meno intasate. Già leggendo le prime righe del suo articolo ho sorriso. Non certo per il suo stile o la sua convinzione di aver trovato un pozzo di verità. Trovo curioso il fatto che, nonostante sia venuta per scelta a vivere in Italia e il mio paese d’origine mi sia caro, ricordo ancora bene le mie motivazioni. La Cechia è un paese che ha vissuto per 50 anni in un regime politico. Le assicuro che non era una passeggiata. 50 anni segnano ben due generazioni. Lasciando un segno nell’educazione, nel rapporto con il prossimo, nel senso civico. Nella convinzione di quanto sia importante e prezioso potersi acculturare e ricevere un’istruzione. Mi perdoni per questa digressione ma il concetto non è semplice da liquidare con un “prendiamo esempio dal paese tal dei tali”. Sono d’accordo con diversi concetti esposti ma non come il posto ideale dove cercare la soluzione. Personalmente penso si trovi altrove, ovunque attorno a noi che ci troviamo sulla cartina dell’Italia. Perché per la mia conoscenza penso che, per com’è messa, l’Italia sia difficilmente paragonabile alla Cechia. I problemi della nazione in cui si vive sono problemi di tutti e quindi la domanda è per ognuno di noi: “Davvero faccio tutto quello che è nelle mie facoltà?”. Perché so per certo che non posso avercela con te (Conte, vicino di casa, compagno di scuola). O, se preferisce, solo con Conte.
    Ad ogni modo, mantenendo viva l’attenzione italica per il superficiale non nascondo che mi fa piacere questa sua ammirazione per il mio paese natio e la sua capacità di gestione. Allo stesso tempo sono molto dispiaciuta e amareggiata per la strada sulla quale viaggia l’Italia. Però questo non conta nulla.

    Grazie per l’attenzione,
    Veronica Petinardi

  4. Smitkova Helena ha detto:

    Mi sembra Alice nel paese delle meraviglie .. ma da dove prende le notizie? Chiusura frontiere subito, spedizione di materiale sanitario alla Cina quando a loro stessi mancavano, specie respiratori ( ho parenti impiegati nella sanità) quarantena due settimane chi tornava da fuori, ancora oggi gli anziani rinchiusi nelle case riposo senza vedere i propri cari nemmeno dalla finestra!! e senza che loro lo possano mandare la frutta che viene loro fornita dalle case riposo solo una, massimo due volte a settimana…i soldi dati agli imprenditori?? Ma se rischiano fallimento e licenziamenti proprio come qui .., potrei continuare ma voglio solo dire: due cose sono decisive: il virus non si sa perché lì non era così aggressivo e secondo – la gente è molto più rispettosa delle regole, quando mai gli italiani avrebbero portato le mascherine fuori per due mesi come loro? Multe salatissime chi non l’avrebbe messa … altro che!

  5. Luigi ha detto:

    Da aggiungere che a livello semi ufficiale la frase più ripetuta è stata più o meno questa” non facciamo come l’Italia “, questa è stata la raccomandazione. Altro che lo sbandierato” modello Italia “. Conte lo può raccontare ai gonzi nostrani. Ciò che succede in Rep Ceca lo posso testimoniare con assoluta cognizione di causa, dal momento che una parte della mia famiglia è cittadina ceca.

  6. Renato ha detto:

    Mi fa piacere che il Secolo D’Italia sia diventato un Giornale Socialista

  7. Angelo ha detto:

    Io vivo in Repubblica Ceca per lavoro e confermo tutto e non solo l’emergenza è stata dichiarata il 12 marzo con solo 100 casi dal GG dopo obbligo mascherine o sciarpa a tutti pena multa 800 euro e se sei in quarantena ma sai 120.000 euro di multa più carcere! I soldi sono arrivati a tutti, a me no perché sono solo x lavoro e azienda italiana, ma ho avuto sconti su affitto del 50% sia lavorativi che abitativi.
    Qui i test sia sierologici che tamponi li fanno ovunque a pagamento ( 40 euro e 80 euro) ma se sei positivo è gratis con tutta l’assistenza!
    Sono meravigliato della risposta del governo e dell’efficienza Ceca!

  8. Francesco Ciccarelli ha detto:

    Le mascherine distribuite gratutiamente sono quelle che il Governo ceco ha rubato all’Italia?

di Antonio Pannullo - 17 Maggio 2020