Caro Mattarella, Bonafede e Renzi calpestano anche il sangue di Piersanti

sabato 9 maggio 6:00 - di Francesco Storace

Citofonare Mattarella. Siamo ai regali di nozze, i promessi sposi si chiamano Alfonso Bonafede e Teresa Bellanova. Ciò che paventavamo si realizza, mancano solo gli ultimi dettagli.

Conte tornerà a sorridere, tanto gli assembramenti sono ancora vietati e le associazioni dell’antimafia rossa possono fingere di non poter scendere in piazza a protestare. Ma si sta compiendo una vergogna autentica che calpesta il sangue delle vittime delle cosche.

Un misfatto che Mattarella deve evitare

Una classe politica spregiudicata è a un passo da compiere un autentico misfatto. C’è un ministro che non ha mosso un dito per evitare l’uscita di galera di parecchie centinaia di delinquenti condannati e ora prega per il salvacondotto. Si inginocchia al partito che odia di più, Italia Viva, e manda al macero la cosiddetta rivoluzione pentastellata. Invaderanno le terre della nostra agricoltura con centinaia di migliaia di clandestini reclutati da chissà quale parte del mondo e si sbaciucchieranno pubblicamente.

Siamo schifati da questo osceno scambio politico. Il presidente della Repubblica accetta tutto questo nonostante il lutto che porta da una vita in famiglia? Ma a che livelli stiamo precipitando? Che fine ha fatto l’etica? La legalità? Politica più bassa non ce la potrebbero scodellare.

I mafiosi devono stare in carcere. E Bonafede deve seguire il destino dell’ex capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Basentini. Se l’evasione di massa legalizzata fosse capitata col Centrodestra al governo – ma crediamo anche con un ministro di sinistra – Palazzo Chigi e via Arenula sarebbero state circondate da decine di migliaia di manifestanti. Il Fatto Quotidiano avrebbe venduto un milione di copie al giorno. Roberto Saviano avrebbe preteso la nomina a senatore a vita, ovviamente per se stesso.

Invece, dobbiamo ingoiare e magari pure in silenzio. Starcene in casa perché per quelli come noi è vietato manifestare. La dittatura dispone tutto questo ed è vietato scendere in piazza?

Siamo indignati. Per mantenere un ministro a galla con tanto di stipendio si fa a pezzi la sicurezza. E si aggiungono guai sguinzagliando nei campi altri immigrati, perché così la Bellanova e Renzi possono far festa. Si ricattano e governano. Ci umiliano e ci comandano.

Si ricattano e governano. Ci umiliano e comandano

Mattarella non può consentire tutto questo in faccia alla pubblica opinione. Suo fratello, Piersanti, fu ammazzato dalla mafia. Ora le cosche escono dalla galera perché un ministro non è stato capace di accorgersene. Con che coraggio vi guarderete di nuovo in faccia, il capo dello Stato e il Guardasigilli cieco?

C’è un limite a tutto, anche nella politica, nei giochi di Palazzo. Abbiamo sopportato di tutto con i Cinquestelle al governo, persino il reddito di cittadinanza ai delinquenti.

Diranno i soliti consiglieri del Quirinale. Magari con qualche bella velina. Il Presidente non può intervenire nelle dinamiche parlamentari. E quindi ci dobbiamo cibare di tanta vergogna perché Mattarella rinuncia a rappresentare la voce degli italiani perbene che assistono attoniti a quanto accade?

Già la credibilità delle istituzioni era seriamente menomata di suo. Ma questo è il colpo alla nuca. Non c’è stato bisogno di indulto o amnistia, come si capiva dalla rivolta nelle carceri. Sono bastati Bonafede e Matteo Renzi.

Commenti

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  • Alfredo Ferrante 12 maggio 2020

    non c+’è nulla da commentare… la verità si accetta e basta … Al voto subito … e fuori dal governo gli incompetenti (non meritano epiteti,non li capiranno) e la gentaglia della peggiore specie, accomunata solo dalle poltrone e dai loro affari (Regione Lazio vedi silenzio su mascherine) ed etc. etc..

  • Pino 10 maggio 2020

    Incapaci a capire che non si può chiedere conto alla faina guardiana, dello sterminio nel pollaio?
    Guardare le vite, i nascondimenti, le elusioni, comparare con le vite identiche di altri !
    Chi avrà mente lucida capirà chi ha davanti.

  • maurizio pinna 10 maggio 2020

    Guariglia, Azzariti, Bartolini…nessuno li ha mai ricordati. In questa Italia di gran somari storici, figuriamoci se qualcuno ricorda i ministri del I Governo Badoglio, si, quello insediato da Sua Maestà dopo il colpo di stato del 25 luglio 1945. Invece, i badogliani di oggi li ricorderemo, eccome, perchè quelli non fecero proprio nulla, mentre questi ne stanno facendo di ogni genere, dei veri dilettanti allo sbaraglio. Eppure, se i sondaggi non mentono circa il 40% degli Italiani li voterebbe. Vi fu un tempo in cui l’Italia sembrava uno Stato Sovietico, tanti erano i compagni. Oggi mi pare piuttosto il Regno della piacevole sofferenza, tanti sono i masochisti.

  • Cervohold 9 maggio 2020

    Va bene che siamo in un momento straordinario, ma c’è un limite al buon gusto e al buon senso…………questo Governo di portinaie non ne azzecca proprio una, dalle mascherine ai tamponi, dai sussidi alla CIG regionale, dalle riaperture delle attività private, ai mafiosi, al sostegno alle aziende e all’economia; se non vogliamo che l’Italia diventi la 21^ Repubblica Socialista Sovietica dei tempi di Bresneff, è vitale fare di tutto per mandarli a casa al più presto…………non possiamo permetterci di vincere il Covid19 in un deserto di macerie.

  • Giuseppe Mortilla 9 maggio 2020

    Il NULLA non può fare che nulla

  • Alessandro Cherubini 9 maggio 2020

    a mio avviso è arrivato il momento di fregarsene dei verbali e di scendere rumorosamente in piazza, molto rumorosamente. Non è più possibile tollerare i misfatti di questi poltronisti inetti ed incapaci che utilizzano la propria posizione non per dare sfoggio della propria responsabilità verso gli italiani, ma solo per dare sfoggio della propria brama di potere e (soprattutto) di profitto economico. Conte, il movimento 5 stelle, il pd, Italia viva, leu e compagnia cantando hanno superato ogni limite. Forse i vari Renzi, Bonafede, Crimi, Zingaretti e tutta la banda degli incapaci al seguito credono di poter prendere in giro gli Italiani all’infinito, tanto c’è sempre un dpcm che impedisce gli assembramenti. Facciamo capire che non è così! Facciamo capire a questi inetti che il popolo, quello pensante, riflette e giudica. Facciamo capire che è finito il tempo di correre dietro ad un buffone che gridava i suoi vaffa da un palco, contro la casta di cui è entrato a gamba tesa a fare parte e da cui non ha nessuna intenzione di uscire o di distinguersi. Facciamo capire che la sinistra, questa sinistra tutta, fatta di arrivisti e poltronisti che nulla ha dei veri valori della sinistra (che personalmente non condividevo ma rispettavo), non ha alcun interesse verso i più deboli e quei soggetti che dovrebbe invece difendere. Che alza la voce per i migranti ma non per gli italiani, perchè si tratta solo di un gioco di soldi. Bene, è arrivato il tempo di farsi sentire e vedere, con forza e senza paura!

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