Andrea, padre vedovo, costretto a restituire i 600 euro: così il governo prende in giro i più deboli (video)

sabato 9 maggio 14:21 - di Gigliola Bardi
600 euro

Andrea è un giovane padre vedovo, che ha ricevuto i 600 euro dell’emergenza coronavirus. Senonché, Andrea quei soldi ha dovuto restituirli perché percepisce una pensione: 110 euro “della mia povera moglie”. La storia di Andrea, che ora cresce da solo suo figlio, è stata raccontata da Mario Giordano a Fuori dal coro, suscitando incredulità e indignazione.

La storia di Andrea lascia “senza parole”

Fra coloro che l’hanno rilanciata c’è stato anche l’assessore alle Politiche sociali della Regione Lombardia, Stefano Bolognini, che ha postato il video sulla propria pagina Facebook, incorniciandolo con la scritta: “Deve restituire i 600 euro di Conte perché prende 110 euro di pensione. Non è uno scherzo!“. Lapidario, poi, il commento con cui l’assessore ha accompagnato il post: “Siamo arrivati a tanto, sì. Senza parole”.

Ecco a chi l’Inps chiede indietro i 600 euro

Ma in questi giorni potrebbero essere tanti “gli Andrea” che, per diversi motivi, si vedono recapitare la richiesta di restituire i 600 euro Covid. L’Inps, infatti, ha fatto partire i controlli sulle domande e le erogazioni alla ricerca di quanti, a suo avviso, non avrebbero avuto diritto al sussidio. Quattro, in particolare, i motivi di incompatibilità segnalati: iscrizione a un’altra forma previdenziale obbligatoria; titolarità di pensione (eccetto invalidità o reversibilità); di reddito di cittadinanza; mancanza dei requisiti.

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