Anarchici scarcerati, incendiarono i ripetitori Tv ma per i giudici non è associazione terroristica

sabato 30 maggio 19:25 - di Silvio Leoni

Sette presunti anarchici insurrezionalisti, arrestati il 13 maggio scorso dai carabinieri di Bologna nell’ambito dell’inchiesta denominata “Ritrovo” sono stati scarcerati dai giudici.

Il Tribunale del Riesame, a cui si era rivolto l’avvocato Ettore Grenci, legale degli anarchici,  ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare per il reato di associazione con finalità di terrorismo. E ha riqualificato altri reati. Come l’incendio ai ripetitori televisivi di Monte Donato, senza le aggravanti eversive. Il Riesame ha, così, ridimensionato il quadro accusatorio.

Dei sette anarchici scarcerati, per quattro la misura è stata sostituita con l’obbligo di dimora e divieto di allontanarsi da casa dalle 22 alle 6.

Anche per gli altri 5 attivisti cadono buona parte delle misure cautelari e restano solo due obblighi di dimora.

“Sconcerta il buonismo giudiziario di cui hanno fruito a Bologna sette anarchici, i cui attentati sono stati considerati con assurda tolleranza da parte dei magistrati che li hanno scarcerati”, si indigna, amareggiato il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

”Eppure – ricorda il parlamentare azzurro – hanno incendiato e distrutto dei ripetitori televisivi”.

Così facendo, “il Tribunale del Riesame vanifica gli sforzi dei carabinieri e della Procura – accusa Gasparri. – È una vicenda che allarma e indigna”.

“Mi auguro che ci sia, da parte della Procura, un’attenta rivalutazione rispetto a questa decisione. Che riporta i fatti a come dovevano essere inquadrati fin dall’inizio”, dice, dal canto suo, il legale dei sette anarchici.

“Il quadro accusatorio ora è notevolmente ridimensionato – esulta il penalista. – Siamo passati da sette persone in carcere e cinque con obbligo di dimora e di firma a sei senza alcuna misura e sei solo con obbligo di dimora”.

Ora, aggiunge il legale dei sette anarchici, “aspettiamo il deposito delle motivazioni. E valuteremo tutto. Ma, allo stato, per noi la situazione è molto positiva. Vediamo cosa farà la Procura“.

 

Commenti

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  • Pino 31 maggio 2020

    Se è vero (ed e vero) che è ladro chi ruba ed anche chi gli tiene il sacco……
    Se è vero che dei delinquenti catturati da agenti di polizia padri e madri di famiglia per gli stessi motivi che porterebbero dritti in galera italiani con le stesse imputazioni, allora il problema nella magistratura non è solo il CSM ma il costante fiancheggiamento che la stessa fa genericamente alla criminalità. E questo mattarella non dovrebbe consentirlo essendo lui stesso un ex magistrato, oppure il via libera alla criminalità parte proprio dall’alto dall’attentato di Via dei Georgofili ? Se così fosse andrebbero aperte le galere per tutti questi fiancheggiatori e riattivare le navi per riportare a casa loro gli invasori accompagnati da quella cartolina falsa che non è altro che brutta e vecchia e si vede !

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