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Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, partecipa al Consiglio UE degli Affari Esteri in teleconferenza, presso la sala dell’Unità di Crisi della Farnesina, Roma 22 aprile 2020.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Vergogna Farnesina, i 180 italiani bloccati in Argentina si devono pagare a caro prezzo il ritorno

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  1. Luigi ha detto:

    Buongiorno. Anche noi stiamo vivendo un incubo uguale.Siamo in Argentina dal 20 febbraio ,data antecedente alla esplosione del Corona Virus. Il nostro volo di rientro era programmato per il 26 di marzo. Alitalia ci ha cancellato per ben tre volte il volo. Ora il nuovo rientro è programmato per il 2 Giugno. Abbiamo scritto alla Farnesina una PEC senza ricevere alcuna risposta. Al telefono non risponde nessuno. Siamo in contatto con Console ed il Vice console di due Province vicino alla nostra località di quarantena. Ad ora non siamo riusciti a concludere nulla.
    Inoltre, il nostro visto di 90 giorni sta per scadere , ed i due referenti ci hanno fornito risposte in principio rassicuranti, ma nello specifico siamo ancora in attesa di sapere cosa dobbiamo fare.
    Nessuno sa dirci i costi dei biglietti dei voli speciali che dovrebbero organizzare a breve.
    Noi siamo costretti , da più di quaranta giorni, in casa, in un appartamento che abbiamo dovuto affittare per non stare in albergo, anche perché i turisti non erano graditi , per timore del contagio.
    Ora , viviamo , con l’incubo di ricevere una mail da parte di Alitalia , in cui ci informano che il nostro volo è stato cancellato.
    Abbiamo letto sui giornali locali , che le nuove normative intraprese dal governo argentino , sono quelle di sospendere la vendita dei biglietti aerei di Aerolíneas Argentina fino al primo di settembre e di conseguenza chiudere le frontiere.
    Questo significherebbe una permanenza forzata di ben 5 mesi, situazione
    inaccettabile, se non riusciamo a trovare un posto sui voli speciali a pagamento che dovrebbero organizzare.
    In Italia dicono che la Farnesina sta organizzando il rimpatrio degli italiani che sono bloccati all’estero , però omettono che sono voli a pagamento, ad una cifra sproporzionata, nonostante tutti noi siamo in possesso di un regolare biglietto di rientro , pagato a suo tempo , ed oltre modo i voli sono pochissimi e con liste di attesa interminabili. Cosa dobbiamo fare?
    Cosa serve rifinanziare e salvare Alitalia, per avere una compagnia di bandiera , quando in un momento di emergenza come questo, gli aerei sono a terra , gli impiegati a casa e i clienti italiani , che gli hanno dato fiducia, sono in giro per il mondo.

  2. bertoli mario ha detto:

    Caro Francesco,
    quanti casi come questi…ho una conoscente medico che lavora a Parma e risiede a Parma che a fine marzo si è recata a Bucarest per seri motivi familiari, ebbene sono 35 giorni giorni che è bloccata a Bucarest perchè non c’è nessun areo che la riporta in Italia.
    A proposto di questo interessante articolo a pagina 9 de LA VERITA’.
    Buon lavoro
    P.S.. finalmente tutta la nostra bella destra si sta ritrovando….
    Mario Bertoli (Parma) http://www.ladestraparma.com

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di Redazione - 26 Aprile 2020