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l’Anpi e il 25 aprile foto Ansa

Sveglia kompagni: i dittatori oggi sono a Bruxelles. Ma l’Anpi insiste sull’odio

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  1. eu7yZnsfvR ha detto:

    A proposito delle eroiche imprese che i liberatori si apprestano a ricordare.
    Il primo si chiamava Carlo Borsani, era un Ufficiale del Regio Esercito, medaglia d’oro,divenuto cieco e grande invalido di guerra e che secondo i “patrioti” commise il grave errore di diventare Presidente dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di guerra della RSI. Un pericoloso fascista che andava eliminato, per cui il 29 aprile 1945 un gruppo di masnadieri lo prelevò e gli sparò alle spalle, perché anche se cieco con si poteva mai sapere e poi ne svillaneggiò il cadavere con un cartello “ex medaglia d’oro”.
    Il secondo si chiamava Adriano dei Visconti di Lampugnano, Maggiore della Regia Aeronautica e pilota da caccia, passato poi alla RSI per difendere fino alla fine l’Italia settentrionale dai bombardamenti alleati.
    Anche lui il 29 aprile 1945, mentre si trovava presso un comando partigiano per firmare la resa del suo gruppo di volo, venne assassinato sparandogli alla schiena, secondo la testimonianza oculare del Colonnello von Ysemburg, della Luftwaffe.
    Il nome dell’ Ufficiale è inciso nel marmo che ricorda i più grandi assi mondiali dell’Aviazione nel National Air and Space Museum di Washington (US) e una sua targa con fotografia che lo definisce asso dell’ Aviazione italiana è collocata presso il museo di Ellis Island NY (US).

di Ginevra Sorrentino - 14 Aprile 2020