Otto mosse per fregare le imprese. Così è il decreto liquidità

giovedì 9 aprile 13:54 - di Andrea Giorni

Decreto liquidità come potenza di fuoco? A Roma si chiamano sole e Conte sta diventando uno specialista della materia. Ecco come lui e Gualtieri hanno venduto agli italiani la balla dei 400 miliardi di liquidità. In otto mosse ha fatto scacco al popolo.

1) Fino al 31 dicembre lo Stato fornirà garanzia alle banche affinché possano fornire con facilità dei finanziamenti alle piccole e medie imprese, fino a 200 miliardi di euro (quindi non sono 400 miliardi, perché altri 200 miliardi sono riservati solo per le imprese che esportano).

Niente domande prima di luglio

2) La garanzia dello Stato coprirà il 90% del finanziamento richiesto. L’importo finanziato potrà arrivare fino al 25% del fatturato del 2019 oppure fino al doppio del costo del lavoro del 2019 (l’impresa potrà scegliere il parametro che più gli conviene); tali dati dovranno risultare dal bilancio 2019 approvato e quest’anno l’approvazione è stata rinviata al 30 giugno 2020; quindi, prima di luglio sarà difficile per non dire impossibile fare domanda.

3) Vincoli: le imprese che faranno domanda dovranno reinvestire nell’azienda tutti gli utili dei successivi 12 mesi, e dovranno fare degli accordi sindacali in modo da assicurare il livello occupazionale (cioè, bisogna chiamare i sindacati, che verranno in azienda e con loro bisognerà impegnarsi a non fare nessun licenziamento per 12 mesi; chiaramente, una volta entrati in azienda i sindacati, anche le future assunzioni andranno fatte sempre e solo con gli accordi dei sindacati).

4) I soldi dovranno essere utilizzati solo per l’impresa (merci , materie prime, stipendi, ecc.) e non per pagare altri debiti bancari precedenti, se non in minima parte (che sarà la banca stessa a quantificare con precisione, di caso in caso).

Se non restituisci, riecco l’agenzia delle entrate

5) Gli interessi saranno bassissimi (0,5% o 1%), ma non zero.

6) Non potranno chiedere niente le imprese che erano state incluse tra i “cattivi” clienti delle banche (cioè, imprese che hanno “esposizioni deteriorate”), prima del 29 febbraio 2020.

7) Particolarità: per le piccole imprese (artigiani, commerciati, liberi professionisti) la garanzia dello Stato sale al 100% e sarà assicurato un prestito fino a 25.000 euro. Dettaglio: tutto da restituire anche se sono serviti per pagare le tasse…

Altro che decreto liquidità

8) Alcune imprese stanno chiedendo se c’è fondo perduto e che cosa succede se non si restituiranno tali prestiti. Non c’è nessun fondo perduto. Se non si pagheranno le rate del prestito bancario, non sarà la banca a scrivervi con il suo avvocato, ma sarà Equitalia (che ora si chiama Agenzia Entrate Riscossione) che procederà come per le altre cose (fermo macchina, pignoramento del c/c, ipoteche sugli immobili, ecc.).

Come ti frego il popolo italiano in otto mosse senza farglielo capire.

 

Commenti

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  • pietro caruso 18 aprile 2020

    Perchè le regioni non trattengono tutte le risorse economiche a loro disposizione ,
    senza trasferirle allo stato centrale?
    Perchè non investirle all’interno della propria regione : per le famiglie, per le aziende, etc.. visto che tutti parlano che siamo in guerra , almeno fino alla fine di questa “guerra” e non lasciarli in mano a questi inetti e cialtroni?

  • Cristina 14 aprile 2020

    Povera Italia: dove sono eroi gli evasori fiscali e quando danno dei soldi alle imprese queste ci sputano sopra.. prima di commentare male di tutto pensate se fossero soldi vostri (e in realtà lo sono), quali requisiti chiedereste per prestare denaro ad una impresa?

  • Sandy 10 aprile 2020

    Plotone d’esecuzione! Le parole non servono.

  • Laura Pavan 10 aprile 2020

    Purtroppo lo abbiamo capito tutti dall’inizio e la cosa triste e che spariranno il 90%delle aziende artigiane che hanno cercato di tirare avanti onestamente fino ad ora

  • Claudia 10 aprile 2020

    Come volevasi dimostrare , ci hanno abbandonati e presi in giro sin da dicembre visto che sapevano già dell’emergenza virus ma non hanno fatto niente x non farci trovare impreparati e cioè senza mascherine che al contrario di quanto dicevano e cioè che non servivano ma solo x chi contagiato è solo x personale medico mentre poi ora ci dicono che sono obbligatorie era ovvio anche dall’inizio xcui hanno responsabilità gravissima e sulla coscienza di Conte e c… migliaia di morti .Per poi proseguire bel obbligatorietà paralizzare un Italia già con tanti problemi economici ma che con tanta volontà e ci si stava preparando ad affrontare una stagione x tutti molto positiva dettata anche da un meteo favorevole quindi altra colpevolezza x la loro superficialità incapacità ci siamo ritrovati agli arresti domiciliari senza entrate ma con le stesse tasse di tutti i giorni e non hanno pensato minimamente di bloccare come sarebbe stato giusto da un governo che dovrebbe salvaguardare i suoi cittadini e non i propri interessi visto che Conte e c. Percepiscono stipendi bonus pensioni da favola e lo stare chiusi a casa non gli pesa assolutamente mentre ai comuni mortali hanno creato la distruzione economica poi a seguire hanno dato ( si fa per dire ) viste le difficoltà a contattare inps ed ancora questi grandissimi importi di 600,00 dico 600,00 euro non sono arrivati a nessuno ancora ma le bollette le tasse e compagnia SI è se non le paghi ti chiudono gas acqua luce e se non hai i soldi le Coop le Conad non ti danno la spesa Per poi arrivare veramente in fondo a questa grandissima presa in giro fatta da questa massa di irresponsabili una mano roba da 400…… x le imprese che devono avere una moltitudine di requisiti e che devono rendere con un minimo di tasso di interesse e che se x disgrazia qui non ripartisse niente si troverebbero l’agenzia delle entrate a pignorare case macchine aziende ecccc.
    Quindi x concludere il NIENTE ASSOLUTO ANZI……
    ma il grandissimo Conte e c. Poi dovrà raccontare a tutti i lavoratori che saranno a spasso senza lavoro di conseguenza senza casa macchina soldi x vivere anzi sopravvivere che le aziende hanno chiuso sono fallite xche……. sicuramente cercherà con qualche lacrimuccia di commuovere noi poveri cittadini presi in giro in tutti i sensi mentre loro se ne stanno nelle loro belle dimore con stipendi di tutto rispetto i loro figli studiano all’estero xche neanche loro credono all’Italia visto come l’hanno ridotta.
    Be dopo tutto questo considerando che la maggioranza non li ha votati ma si sono insediati li x il proprio ed unico interesse guarda Monti guarda mattarella guarda napolitano con pensioni da favola voglio sperare che quelli di noi che sopravviveranno a questa tragedia il giorno in cui ci consentiranno di votare che si ricordino lo sterminio che hanno fatto a questa bellissima Italia.
    Grazie

  • sergio la terza 10 aprile 2020

    un duo che paragonato alla mafia è nulla.Conte/Gualtieri cammoristi e cialtroni.

  • sonia 10 aprile 2020

    mi permetto di commentare i punti: 1) il riparto è tra aziende operanti nel mercato domestico e mi pare sia segno di equità 2) i bilanci si chiudono per la maggior parte delle aziende al 31/12 di ogni anno; l’approvazione del bilancio è un atto amministrativo del consiglio di amministrazione aziendale , se l’azienda ha bisogno lo approva e lo deposita , anche in 1 giorno 3) ciò che è chiamato “vincolo” è un ordinario covenant contrattuale , a mio avviso è il minimo richiedibile ( chi chiede aiuto deve reinvestire il profitto a supporto della propria azienda almeno per 1 anno !!) 4) se l’azienda ha necessità di consolidare dei debiti pregressi significa che i suoi problemi non sono legati agli eventi 2020 -coronavirus – 5) gli interessi , quant’anche non a zero, sono comunque ottimi tant’è che è stato necessario la specifica di cui al precedente punto 4 (non utilizzi fondi a tasso bassissimo per chiudere debiti che hai contratto in precedenza a tassi più alti) 6) le aziende che registrano crediti deteriorati ( per altro alla data del 29/2/2020) sono purtroppo aziende che hanno già goduto di ristrutturazioni dei debiti pregressi, non è ipotizzabile concedere ulteriore credito 7) si tratta di un prestito e dunque va restituito, la durata di 72 mesi è congrua con il concesso in rapporto al periodo di fermo attività ( 2 mesi, la domanda che mi sorge è quanto guadagna detta azienda in 2 mesi?) 8) non mi pare giusto accordare un “fondo perduto” in quanto esiste il rischio di impresa, l’agevolazione al credito a tasso irrisorio e la garanzia servono alle aziende per agire in recupero commerciale con un approccio imprenditoriale e non assistenzialistico-

  • pietro meucci 9 aprile 2020

    Governo di banditi, di manigoldi, di presuntuosi, di incompetenti, di vanagloriosi, di incoscienti, di destinati al piazzale loreto.

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