Orrore ad Arezzo. Un uomo, originario del Bangladesh, uccide la figlioletta e poi tenta il suicidio

martedì 21 aprile 17:06 - di Redazione

Ha ucciso la figlia di 4 anni, con un coltello e poi ha tentato il suicidio gettandosi in un pozzo. E’ accaduto a Levane, frazione del comune di Bucine (Arezzo). A colpire con inaudita violenza la bimba è stato il padre, 39 anni, originario del Bangladesh. La tragedia si è consumata questa mattina in un’abitazione in via Togliatti. L’uomo, estratto dal pozzo ancora vivo, è stato portato in ospedale. Ferito anche il fratellino, anche lui in ospedale in codice giallo. La madre è illesa e sotto choc.

Sul posto, nel Valdarno aretino, sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri e i vigili del fuoco, in seguito ad una telefonata con richiesta di aiuto. Secondo le prime informazioni, non ancora ufficiali, all’interno dell’appartamento il padre, in preda ad un raptus, ha colpito la piccola provocandone la morte.

Le condizioni del figlio più grande, un bambino di 12 anni, colpito dal padre alla testa con un oggetto contundente, fortunatamente non sono gravi. Sul luogo della tragedia a Levane, insieme ai carabinieri di Bucine, San Giovanni e del comando provinciale di Arezzo, è arrivato anche il pm di turno della procura aretina Laura Taddei.

 

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