Migranti verso Lampedusa, gli imprenditori a Musumeci: ci aiuti, basta un solo malato e sarà un’ecatombe

sabato 11 Aprile 16:55 - di Martino Della Costa
migranti sulla Alan Kurdi foto Ansa

La Alan Kurdi fa rotta verso la Sicilia. la notizia si diffonde con la stessa velocità con cui tutti sull’isola apprendono del migrante positivo al coronavirus all’interno dell’hotspot di Pozzallo. La preoccupazione tra cittadini e operatori cresce a dismisura. E induce gli imprenditori di Lampedusa, tra gli altri, a scrivere una lettera al  presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci: «Non siamo in condizione di accogliere i migranti in piena emergenza coronavirus».

Migranti, la paura degli imprenditori di Lampedusa per l’arrivo della Alan Kurdi

Preoccupazione e angoscia crescono in maniera esponenziale sull’isola di Lampedusa, per l’arrivo della Alan Kurdi, la nave della Ong tedesca con a bordo oltre un centinaio di migranti a bordo. Alcuni di loro sarebbero malati. Ora l’isola è allo stremo e teme una nuova ondata di barconi e barchini pronti all’approdo selvaggio. E sì che l’isola, dal sindaco ai suoi abitanti, non ha mai opposto resistenza all’accoglienza. Ma in piena pandemia le cose cambiano. Per tutti, dunque anche lì. La paura è tanta, e trapela ad ogni passaggio della missiva di cui danno conto sia Il Giornale che Libero in queste ore calde e concitate. La situazione non può essere sottovalutata. tanto che gli autori della lettera al governatore Musumeci sottolineano: «Siamo un gruppo di imprenditori lampedusani che le stanno scrivendo. Ma prima di essere imprenditori siamo genitori. Gente che da un trentennio ha subito passivamente i flussi di migranti che sono sbarcati sulla nostra piccola isola. Li abbiamo accolti, rifocillati, accuditi sempre».

La lettera di richiesta d’aiuto indirizzata al governatore Musumeci

«Oggi – prosegue però la missiva – stiamo vedendo una nave di una ong che vorrebbe attraccare a Lampedusa. A bordo ha più di 100 migranti. E da quello che sappiamo, ci sarebbe qualcuno di loro che sta male». Il riferimento è chiaro: è alla Alan Kurdi, il mezzo dell’Ong tedesca Sea Eye, che da alcuni giorni è in navigazione nel Mediterraneo centrale, dopo aver recuperato in due diverse operazioni di salvataggio, complessivamente 150 persone. Così, prima che arrivi il temuto all’ok all’attracco da parte del Viminale e del governo, gli imprenditori lampedusani lanciano l’allarme. E si rivolgono direttamente al governatore siciliano, sperando in un suo appoggio in quella che loro stessi definiscono «una situazione al limite». Con il «coronavirus che è il pericolo incombente». E un sos che stavolta l’isola non può raccogliere. E, «meno che mai», scrivono ancora i mittenti, Lampedusa può ospitare «persone che arrivano da paesi extracomunitari dove la pandemia è arrivata».

«Se anche solo uno di loro fosse positivo al coronavirus sarebbe una ecatombe per tutti noi»

D’altro canto, fanno notare gli imprenditori, come affrontare un’emergenza in una situazione di difficoltà straordinaria come quella inferta dall’epidemia di Covid? «Mancano strutture adeguate», fanno notare gli imprenditori. Dimensioni e posizione geografica dell’isola complicano le possibilità di trasportare possibili gravi malati. Tanto che, nella lettera indirizzata a Musumeci, gli imprenditori sottolineano: «Non ci sono le condizioni e potrebbe essere una ecatombe per tutti noi se anche solo uno di loro fosse positivo al coronavirus». E ancora: «Nel centro di accoglienza ci sono già migranti in quarantena. La preghiamo signor presidente Musumeci, di aiutarci. Di fare sbarcare altrove queste persone in luoghi dove sarà possibile dargli assistenza sanitaria e umanitaria. Lampedusa in questa fase non è nelle condizioni di poterli servire per come ha sempre fatto». E ora?

 

Commenti

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  • pietro 13 Aprile 2020

    Il problema della sicilia e degli “amministratori” era e sono gli italiani provenienti da altre regioni ma per carità gli immigrati non si toccano , si fanno anche carte false per metterli dentro subito, senza controllo e, tutti muti… Bravi a tutti gli exstrasiciliani.
    Che Dio vi protegga dall’alto , perchè dal basso c’è poca speranza.

  • marco cesaro 12 Aprile 2020

    ma come salvini andrà a processo per un fantomatico sequestro di persona e adesso che la nave tedesca viene tenuta al largo la ministra lamorgese non viene indagata . sicuramente i vari procuratori della repubblica siciliani sono occupati per altre cose . la giustizia in italia non andrà mai bene .

  • Pino 12 Aprile 2020

    Siciliani, ma come, dei numi tutelari che su voi hanno costruito carriere e patrimoni non vi fidate molto, se ritenete non sia il caso di scomodare quello di roma. Offendere le famiglie che intrattengono legami d’affari con la tratta degli schiavi vi fa ancora paura? allora restate dove siete e quello che siete se dalla rivolta dei ‘cappiddi’ nulla vi è rimasto.

  • GIANFRANCO 12 Aprile 2020

    CARISSIMO MUSUMECI, ORA BISOGNA USCIRE I COGLIONI.
    IO LE HO DATO IL VOTO. E BELLO FARE IL PRESIDENTE, MA BISOGNA , COME IN QUESTO MOMENTO PRENDERSI LE RESPONSABILITA’ CHE NOI SICILIANI LE ABBIAMO DATO. QUINDI CHIUDIAMO TUTTI I PORTI , E SE LO STATO LO DENUNCIA, NOI ANDREMO A PRENDERE QUESTI PSEUDO MAGISTRATI DI SINISTRA E GLI ANDREMO A SPIEGARE COSA SIGNIFICA LA FAME HO MORIRE.DI VIRUS.. GRAZIE

  • madre del sole 12 Aprile 2020

    INVITATE mattarella e conte A LAMPEDUSA IL 25 DI APRILE O IL 1 DI MAGGIO CON I COMUNISTI.

  • Sandy 12 Aprile 2020

    Affondate questa nave dove è il problema.

  • Daniele 12 Aprile 2020

    Mandatela in Germania dalla Signora buonista questa nave!

  • Sergio Martiri 12 Aprile 2020

    Porti chiusi per sempre senza se e senza ma.

  • Silvia Toresi 12 Aprile 2020

    Ma se la nave è tedesca li portassero in Germania!!!!!! Qui in Italia non possiamo ricominciare da capo visto che poi l’Europa se ne frega dell’Italia.

  • aldo 12 Aprile 2020

    Chiamate vauro e la lamorgese! Loro si che se ne intendono di immigrati!!!!!!

  • ANTONIO GIOVANNETTI 12 Aprile 2020

    Si, avrete anche un pò di ragione; però li avete sempre presi, sempre accolti, sempre aiutati, tutto perché sapevate che comunque i governi ve li avrebbero levati di torno per poi sparpagliarli nel territorio della nazione. Se voi aveste creato un pò di resistenze in passato invece di andare contro corrente, qualche risultato lo avreste ottenuto. Ora che i porti non sono sicuri, avvaletevi del decreto e ricacciateli indietro. Sarà dura, ma se vi mettete tutti nel porto a dimostrare ci riuscite. Altrimenti domani ne arriveranno trecento e dopodomani mille. Il virus non è come il colore della pelle, si riconosce dopo due o tre settimane e quando lo avrete in casa, ecatombe sarà .

  • Ben Frank 12 Aprile 2020

    Imbecilli, tenetevi i “turisti” afrikani! Vi siete dimenticati, di quando ballavate e cntavate al grido di “fuocammare”!

  • Pino 12 Aprile 2020

    Invece di tante chiacchiere ricordarsi di un grande del passato. Un russo che non russava ma agiva, si chiamava e si chiama Molotov.

  • Francesco Ciccarelli 12 Aprile 2020

    Mi viene il sospetto che lo facciano di proposito: mandano clandestini come armi batteriologiche.