L’Anpi non si smentisce mai: approfitta del coronavirus per elogiare il comunismo di Cuba

sabato 18 Aprile 16:34 - di Gabriele Alberti
Anpi

Chi può  definire “Cuba paese pacifico e generoso”?  Chi se non l’Anpi. Che in piena guerra contro il coronavirus pensa bene di ringraziare non i medici, i sanitari, gli infermieri italiani, bensì Cuba per ciò che ha fatto per l’Italia. Mentre tutto il mondo  si inchina al sacrificio dei nostri sanitari che si sono immolati davanti al virus,  l’Associazione italiana partigiani si spertica in un elogio e un ringraziamento francamente inopportuni per toni e contenuto.

Non tanto per il calore di un popolo che ne ha sopportate di tutti i colori e che nonostante ciò mantiene la sua solarità . Non è questo il punto. A parlare dell’eccellente sanità cubana siamo capaci tutti. E chi scrive ne ha avuto esperienza diretta. Non è questo il punto. Il punto delirante è il  tenore ideologico con cui  l’Anpi colora e infiocchetta la sua nota. Il presidente dell’Anpi, Carla Nespolo, arriva a definire l’isola governata da Raul Castro “Paese pacifico e generoso”.  “L’Italia ha un debito di riconoscenza con tutti i Paesi che in queste settimane ci hanno prestato e ci prestano aiuto. Commuove il sostegno dei più poveri e più piccoli, come l’Albania, il Marocco, Cuba, che ha inviato due brigate di medici”.

Siamo tutti bravi a raccontare la metà della verità. E infatti Carla Nespolo ci prova.  “A Cuba c’è un sistema sanitario universale e gratuito fra i più avanzati del mondo, nonostante un embargo iniziato nel 1962”. Nessuno lo nega, ma l’Anpi non spiega il caro prezzo che la popolazione paga per avere una sanità eccellente. Il prezzo è la povertà dei cubani. Il prezzo sono i diritti civili calpestati, nonostante non ci sia più Fidel, ma il fratello Raul. Alla Nespolo interessa difendere il sistema cubano, non il popolo cubano.

Anpi: “Basta embargo a Cuba”

Così il suo pistolotto l’Anpi rivela il fine ultimo,  il contenuto politico, in barba al coronavirus. “Il mondo della guerra fredda non esiste più. I medici della brigata cubana nei nostri ospedali sono ambasciatori di solidarietà e di umanità – sottolinea Nespolo – L’embargo ha creato e continua a creare in modo del tutto immotivato danni indicibili a un Paese pacifico- reitera il concetto – generoso, autonomo. Esprimo il mio più sincero ringraziamento ai medici cubani e al loro Paese”.

Si trincera dietro i generosi medici cubani per fare un comizio. “Accogliendo e sostenendo il recente appello di Susanna Camusso, chiedo l’immediata cessazione dell’embargo“, conclude la presidente Anpi.  Una richiesta e un’urgenza che francamente  non c’entrano niente con l’emergenza coronavirus e i medici cubani. L’Anpi non si smentisce mai. Chi vuole prendere per fessi?

Commenti

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  • roberto bassi 19 Aprile 2020

    non solo vuole prenderci per fessi, ma è lontana anni luce dalla situazione che sta attanagliando l’Italia.
    La sinistra non si smentisce mai: è sempre contro il Popolo Italiano.
    Solo chi è gradito a loro è bravo, gli altri non esistono

  • Pino 19 Aprile 2020

    All’ANPI dovrebbe essere concesso lo status di associazione di combattenti e reduci. Stabilito che gli peseudo combattenti ormai hanno come minimo 85/90 anni e che reduci non ve ne sono con titolo di rappresentanza del nulla, l’estinzione dovrebbe essere breve.

  • ANTONIO GIOVANNETTI 18 Aprile 2020

    l’ anpi chi ?

  • Nicolo' 18 Aprile 2020

    Gente che vive di IDIOZIE FALLITE.