Il sindaco “respinge” Barbara D’Urso: «Ho rifiutato l’intervista, era un trappolone»

martedì 7 aprile 12:04 - di Redazione
D'Urso

Un’intervista con Barbara D’Urso? No, grazie. Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, con un lungo post su Facebook spiega la decisione con cui ha rifiutato di collegarsi con Canale 5. «Ho ricevuto da un noto programma di Canale 5 la richiesta di un’intervista in diretta, questo pomeriggio, per raccontare come Bacoli stesse vivendo l’emergenza Coronavirus. Pensavo volessero conoscere la rete di solidarietà che stiamo mettendo in campo, già da due settimane, per aiutare i più deboli. O evidenziare i tanti provvedimenti restrittivi che abbiamo assunto in città, a difesa della salute pubblica, anche prima ed in contrapposizione al Governo Nazionale. Misure che ci stanno aiutando a contenere il contagio. E invece no», scrive il sindaco.

Spiega il sindaco nel post, destinato a gettare ancor più nella bufera la D’Urso: «Il focus era dedicato ai quattro irresponsabili che passeggiavano in spiaggia a Miseno (e che abbiamo denunciato e multato). E per raccontare la crisi degli imprenditori balneari. Facendo passare la solita immagine del Sud che non rispetta le regole; del Sud fatto di barbari; del Sud incosciente. Ho quindi ringraziato per l’invito. Ma ho rifiutato», spiega.

Messa in crisi dall’Eterno riposo in Tv con Salvini e dalla petizione che sta richiedendo la chiusura dei suoi programmi  per la D’Urso sono tempi duri. Il sindaco di Bacoli se la prende con il senso del servizio: «Perché bisogna smetterla di far passare l’idea che Napoli, la Campania ed il Sud siano l’immagine della Pignasecca piena di gente. Basta. Mi sono reso disponibile ad intervenire quando si parlerà del grande cuore di Bacoli; del sacrificio che stanno facendo migliaia di famiglie bacolesi: che rispettano le regole con spiccato senso del dovere».

Dunque come finirà? «Mi sono reso disponibile ad intervenire quando si parlerà della crisi economica che stanno vivendo gli operai del settore edile, i camerieri, i pizzaioli, i commercianti. Di tutti quei lavoratori che non riescono più a mettere il piatto a tavola», conclude il primo cittadino.

Commenti

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  • Aldo Scopece 7 aprile 2020

    Essere invitati in un programma televisivo presuppone, a mio avviso, che quest’ultimo sia un programma serio, che non sia di parte (capiamoci !!!), che sappia proporre e affrontare argomenti e/o dibattiti con competenza e professionalità. La D’Urso e la sua insulsa trasmissione non sono, di certo, all’altezza di tutto ciò ! La mia meraviglia è che le alte sfere di canale 5 (leggi la famiglia Berlusconi) continuano a proporre programmi che non hanno niente di educativo, intelligente, propositivo, che possa, in qualche modo, arricchire la cultura (ahimè !!!) degli ascoltatori; evidentemente alla maggior parte di costoro e alla citata famiglia Berlusconi va bene così !!!!! Poveri noi !!!!!

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