Il grido di dolore degli imprenditori. Furlan: “Ribelliamoci. Conte, ti vengo a prendere a Roma” (video)

15 Apr 2020 12:14 - di Elsa Corsini
Un grido di dolore rivolto al premier Giuseppe Conte. Ai “politiconi” che stanno a Roma. E ai burocrati che scrivono i decreti. Che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro. L’imprenditore Simone Furlan, aderente a Fratelli d’Italia, in un video trasmesso a Mario Giordano descrive un dramma. Quello che vivono i piccoli e medi imprenditori. Che il governo finora ha lasciato a mani vuote. In pratica – dice Furlan – ci ha proposto di fallire. O di indebitarci ancora.
“Le nostre imprese sono vuote e chiuse. Ho inviato questo video a Giordano per denunciare quello che sta accadendo. Noi imprenditori dovremmo unirci e fare una rivoluzione”. Così nel post che accompagna il filmato. Che mostra la desolazione del suo hotel a 4 stelle chiuso da febbraio.

Furlan: Conte ti veniamo a prendere

“Stanno massacrando e uccidendo tutte le piccole e medie imprese. Guarda – dice rivolgendosi a Conte – cosa si vive nella mia azienda deserta. Parcheggi vuoti. Stanze vuote. Venite a vedere. Lavoravamo al 90 per cento di occupazione. Di colpo abbiamo avuto cancellazioni per oltre 400 mila euro. Solo per etica abbiamo deciso di cancellare anche gli ordini non rimborsabili. Senza chiedere penali. Perché noi siamo etici. Il governo, invece,  tutt’altro che etico. Ha deciso di lasciare le responsabilità di una pandemia sulle spalle di noi imprenditori”.
In pratica – prosegue l’albergatore – ci ha dato due possibilità. Fallire. Ha detto ‘vi blocco il pagamento dei mutui con proroghe di tre mesi…’. Oppure ci ha proposto di indebitarci. ‘Vi do le garanzie’. Ma chi parla così non ha mai fatto impresa un solo giorno.  Noi eravamo già indebitati non lo sapete? Sono cambiate le condizioni di mercato. Se va bene ci metteremo un anno e mezzo, anche due, per tornare come eravamo prima della pandemia”.
Il video di Furlan si conclude con un appello agli altri imprenditori. Perché abbiano un sussulto di orgoglio. “Ribelliamoci. Facciamoci sentire. Se continua così  avremo più morti per suicidio che per il virurs. Io non ci sto. Dico a Conte se non fai qualcosa, ti veniamo a prendere a Roma”.

Commenti

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  • tommaso bisi griffini 15 Aprile 2020

    riempiamo Roma di tricolori. Vuotiamo il parlamento dai coglioni.

  • Adelio Bevagna 15 Aprile 2020

    NOI salveremo l’Italia.

  • Giorgio Tonelli 15 Aprile 2020

    BRAVISSIMO SANTE PAROLE

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