Il Codacons annuncia class action contro la Cina per danni da pandemia. Pechino ha nascosto la notizia del virus

23 Apr 2020 14:32 - di Redazione

Una class action contro la Cina per danni da pandemia. Ad annunciarla è  il Codacons. Che, in collaborazione con uno studio legale americano specializzato, sta preparando una maxi-causa risarcitoria contro Pechino.

Codacons annuncia class action contro la Cina

Alla base dell’iniziativa legale dell’associazione, “le responsabilità della Cina nella diffusione del Covid-19. Per la ritardata comunicazione e trattazione dei casi di contagio registrati”. “Risulterebbe infatti che il paese, in quanto Stato autocratico, abbia ritardato le comunicazioni relative alla diffusione del virus. “Già nel periodo dal 5 al 17 gennaio centinaia di pazienti cinesi avrebbero accusato sintomi compatibili con il contagio da coronavirus. E si sono recati presso gli ospedali non solo di Wuhan. Ma di tutto il Paese”, si legge in una nota di Codacons.

Il ritardo di almeno 13 giorni nel fornire alla popolazione mondiale una notizia tanto importante  ha contribuito certamente a causare la propagazione della malattia. Insieme a una ritardata conoscenza e consapevolezza in merito alla stessa malattia”.  Il Codacons quindi, assieme allo studio legale americano Kenneth B. Moll, ha deciso di avviare l’iter per una class action. Per conto dei cittadini italiani per danni da pandemia nei confronti della Cina. “Azione che potrebbe essere presentata negli Usa. Dove la normativa sulla class action è certamente più forte di quella italiana. E offre maggiori garanzie agli utenti”.  Da oggi alla pagina https://codacons.it/risarcimento-cina/, i cittadini posso pre-aderire. Gratuitamente all’azione risarcitoria collettiva. Potranno aderire alla class action tutte le persone, esercizi commerciali e aziende bloccate dal lockdown. Per rispettare la relativa normativa del governo, anche tutte le persone contagiate dal Covid-19. E tutti i parenti delle persone decedute a causa del Covid 19. Lo studio legale Usa è  leader nella tutela dei diritti dei cittadini danneggiati da inadempienze dello Stato.

Commenti

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  • Menono Incariola 23 Aprile 2020

    Studio legale USA (e GETTA)… La madre degli sciocchi e’ sempre incinta.

  • Menono Incariola 23 Aprile 2020

    Non credo sia una buona idea accettare le “imbeccate” americane.
    Soprattutto finche’ NON C’E’ NESSUNA ASSOLUTA CERTEZZA (E NON CE’) sul CHI, QUANDO, COME della diffusione del virus. Sarebbe molto interessante se, poniamo fra una cinquantina d’anni, si giungesse alla (per me molto probabile) conclusione che il virus sia una CHIMERA di provenienza militare, originariamente IMPIEGATO in Cina come inizio di una TERZA GUERRA MONDIALE “batteriologica”, inizialmente asimmetrica ma, come si e’ visto, non per molto. E tutte successive pressioni che mirano a vario titolo mirano a demonizzare Cina e Russia ne sono per me la conferma. Mi aspetto che la cosa continui, s’ingigantisca, per poi sfociare in un “normale” SCONTRO ARMATO MONDIALE… Provate a ricordarvelo, fra qualche anno.

  • avv.alessandro ballicu 23 Aprile 2020

    è grave che il risarcimento ( almeno 100 miliardi di lire , non lo abbia chiesto lo stato italiano, sequestrando a scopo cautelare tutti i beni mobili , immobili, partecipazioni azionarie etc. della repubblica cinese e/o dei suoi cittadini in italia) tuttavia poichè la maggior parte dei magistrati italiani simpatizzano per il pd e/o altri partiti ancor più sinistri, la causa sarà, nella migliore delle ipotesi, respinta, invece in usa cittadini e lo stato del missuri vinceranno anche nelle spese, posto che la cina è quantomeno responsabile per colpa grave ( se non dolo eventuale) per aver dolosamente taciuto per almeno un mese la gravità ed il pericolo della malattia causata dal virus da loro probabilmente creato in laboratorio.

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